L’ecotassa in Puglia cambia dal 2020 dopo le tante sconfitte in giudizio subite dalla Regione Puglia sull’applicazione della tariffa massima. A partire da quest’anno, infatti, la Regione Puglia ha deciso di operare, con una delibera di Giunta degli scorsi giorni, una nuova rimodulazione per i criteri per l’applicazione dell’ecotassa a partire da già da quest’anno, aggiungendo parametri che permetteranno ai Comuni più virtuosi di poter pagare per il conferimento dei rifiuti una imposta inferiore.
“Una delibera – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Gianni Stea – che è frutto di una proficua collaborazione frai nostri uffici e l’ Ager e che riconosce e valorizza al meglio le richieste delle comunità locali, dirimendo definitivamente i dubbi interpretativi sorti dopo l’intervento del Consiglio di Stato con la sentenza 276/2000. Nel contempo si è comunque provveduto a garantire una maggiore premialità a favore dei Comuni virtuosi, i quali pagheranno una ecotassa inferiore rispetto ai Comuni che non hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata”.
Nella delibera sono stati recepiti i criteri che seguono i principi affermati dal Consiglio di Stato: ad esempio per il riconoscimento della riduzione al 20% del tributo, è necessario e sufficiente che il rifiuto sia conferito negli impianti di Tmb e successivamente sottoposto a selezione in modo da ridurre il quantitativo di rifiuto da avviare a discarica.
“Tale percorso – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Stea – appartiene alla quotidianità della gestione dei rifiuti in Puglia, grazie anche ai risultati migliorativi della raccolta differenziata, stabilmente oltre il 50%, dovuti ad azioni concrete ed efficaci messe in campo, con profonda unità d’intenti, da Comuni e Regione volte ad attuare sistemi di raccolta differenziata più incisivi che garantiscono maggiori percentuali di riciclo in linea con gli obiettivi dell’economia circolare”.
“Sull’ecotassa la Regione fa marcia indietro: per il 2020 non sarà applicata la tariffa massima”. Il commento arriva dal consigliere regionale del Partito Democratico Sergio Blasi.
“Chi meglio ricicla, meno spende. Finalmente una buona notizia per i Comuni e una decisione di buon senso per l’ente, che così evita una ulteriore batosta giudiziaria dopo le sentenze passate in giudicato dal Tar e dal Consiglio di Stato in cui si ritiene illegittima l’applicazione della tariffa massima”.
“Sono particolarmente contento che la Giunta sia approdata su più sagge sponde dopo anni di contenziosi giudiziari (tutti persi dalla Regione), dimostrando di saper ancora ascoltare i modesti suggerimenti di chi da mesi indica questa soluzione come la più sensata. Per altro, volendo continuare su questa linea di saggezza, sarebbe opportuno che la Regione risarcisse quanto prima i Comuni che hanno vinto il ricorso contro l’applicazione della tariffa massima per le annualità 2014-2019, disinnescando così del tutto la nuova azione giudiziaria che li stessi Comuni hanno avviato al Tar di Lecce.
“Il massimo, poi, sarebbe se la giunta regionale facesse un ulteriore sforzo e recepisse i suggerimenti, ormai molto più che reiterati, riguardo alla chiusura del ciclo dei rifiuti, ovvero la costruzione di impianti di compostaggio interamente pubblici (sia nella costruzione, che nella gestione), di piccola taglia (non oltre le 30mila tonnellate) e a digestione aerobica. Resto fiducioso”.











