TicketOne, una delle più importanti società italiane che opera nel settore di ticketing per eventi di musica, teatro e sport, ha comunicato come intende risolvere il problema dei rimborsi dei biglietti degli eventi annullati o posticipati a causa del coronavirus.
Ecco cosa hanno dichiarato in un post su Facebook e Twitter:
“In base alle disposizioni contenute nel “Decreto Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) di cui all’art. 88 e successivi provvedimenti e in base alle conseguenti decisioni prese dall’Organizzatore, il rimborso dei biglietti inerenti gli eventi annullati a causa dell’emergenza Covid19 e in programma fino al 30 Settembre 2020 sarà erogato tramite Voucher.
Il Voucher una volta emesso, potrà essere speso on-line sul sito TicketOne.it solo e unicamente per l’acquisto di biglietti inerenti ad eventi futuri programmati dallo stesso Organizzatore.
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Da questo post emerge chiaramente la volontà da parte degli organizzatori di non voler rimborsare i consumatori restituendo il denaro, bensì in forma di Voucher di equivalente valore economico spendibile solo per eventi futuri organizzati dalla medesima organizzazione. Tale decisione, secondo gli organizzatori e il distributore, è conforme alle disposizioni previste nel cd. “Decreto cura Italia”.
Che il settore dello spettacolo (così come quello del turismo, della ristorazione e tanti altri) sia in ginocchio a causa del coronavirus è tristemente cosa nota. Tuttavia è pacifico osservare anche che non sia giusto che il “rischio dell’imprenditore” ricada sul cliente.
Il Voucher è una forma alternativa di credito, e quindi il consumatore ha in mano l’equivalente di quanto ha speso. Tuttavia il suo potere di acquisto è subordinato a restrizioni così aspre da aver scontentato quasi tutti coloro i quali hanno acquistato un biglietto da TicketOne.
Infatti nel caso in cui l’evento sia stato posticipato chi potrà, parteciperà alla nuova data. Che succede, però, se l’artista per cui si è acquistato il biglietto non dovesse organizzare un nuovo concerto? È il caso del concerto di Paul McCartney. Chi ha acquistato quel biglietto si troverà un voucher che sarà costretto ad usare per vedere qualcun altro. E se non gli piacesse nessun altro artista? E se per lavoro, salute o qualunque altro motivo non potesse partecipare a nessun nuovo evento organizzato da TicketOne? La risposta è sempre la stessa: avrà comunque un Voucher che non sa se potrà o vorrà usare.
Ebbene queste sono solo alcune delle domande che, giustamente, i consumatori stanno rivolgendo agli organizzatori. E per essere sicuri che questi reclami arrivino ai destinatari sono nati diversi gruppi Facebook (come ad esempio Rimborso biglietti concerti 2020) in cui sono decisi a dare battaglia anche attraverso class action per ottenere il loro diritto al rimborso monetario e non un voucher che non può sostituire il concerto da loro tanto atteso.