Questa mattina è stata lanciata la lunga corsa verso le elezioni regionali da parte della Lega Puglia. Sciolti tutti gli indugi e forzata la mano prima del tavolo nazionale del centrodestra, il Carroccio rivendica per se’ il candidato presidente della Regione Puglia.
E lo fa ufficializzando in una conferenza stampa a Bari il nome su cui nei giorni scorsi si sono scontrati fortemente all’interno del partito di Matteo Salvini, con un appello al segretazio nazionale sottoscritto da 108 dirigenti e l’uscita dell’europarlamentare Andrea Caroppo dal partito dopo la conferma di Nuccio Altieri.
A ripartiamo, allora, dal nome. La Lega ufficializza l’ex parlamentare come proprio candidato alla presidenza della Regione Puglia, in vista dell’appuntamento elettorale del mese di settembre (con ogni probabilità).
Ma sarà questo il nome in grado di unificare il centrodestra? Fratelli d’Italia ha da tempo rivendicato la leadership della coalizione con il nome di Raffaele Fitto. Sulla questione interviene il segretario regionale della Lega Luigi D’Eramo, che sottolinea come “sono due candidature di spessore, i leader della coalizione di centrodestra sapranno fare la scelta migliore. Nei prossimi giorni si arriverà a una definizione complessiva per trovare l’interprete che guidi la coalizione: la nuova visione della Puglia passa da un programma condiviso con l’elettorato e i portatori di interessi. L’unità del centrodestra è un valore fondamentale”.
Quindi due nomi su cui dovrà esprimersi la triade Salvini-Meloni-Berlusconi per una unità del centrodestra che appare scontata, e tra l’altro è davvero l’unica possibilità, sondaggi alla mano, di riuscire a sconfiggere i candidati alternativi.
E’ poi lo stesso Altieri a prendere la parola.
“La Puglia deve ripartire dopo il lockdown causato dal Covid e dopo i cinque anni di lockdown del governo di Emiliano – dice Altieri, presentandosi alla stampa come candidato del Carroccio: l’unica cosa che non è stata bloccata in questi anni è l’avanzata della Xylella. Siamo sovranisti, per noi il cambio radicale è dare sovranità ai cittadini pugliesi, che oggi sono sudditi bloccati da una montagna di burocrazia. Il limite storico della Puglia è fare procedure e non progresso, Emiliano da burocrate ha bloccato lo sviluppo industriale e l’iniziativa nel campo turistico”.
Ed ancora sul programma della Lega, che riparte dal territorio e dal buon senso: “Se si lascia una parte del territorio senza insediamenti stiamo creando delle discariche che non producono reddito – prosegue. Un parco fruibile deve avere cose che permettano agli uomini di vivere quello spazio. Chi costruisce non è per forza un delinquente. La Puglia ha bisogno di alta velocità fino al Salento, il sistema di portualità ancora non arriva a quello che è stato fatto a Trieste, dove l’indotto portuale interessa tutta la città. Sostenibilità è poter pagare le giuste tasse: gli oneri devono essere sostenibili per le famiglie e le attività. Parliamo di cose di buon senso, cose che si possono fare in dieci giorni. In campagna elettorale chiameremo i cittadini a firmare progetti di leggere da presentare il primo giorno di governo. In un momento difficile ci vogliono le cose semplici”.
“La Puglia riparte dal buonsenso”, recita lo slogan sui totem che fanno da cornice alla conferenza di Bari. “Con Emiliano è stato bloccato tutto, l’unica cosa che non è stata bloccata è stata la Xylella che ieri è arrivata fino a Locorotondo, quello che c’era da fermare è stato lasciato andare”, attacca Altieri.
Infine una nota sui dissidi interni alla stessa Lega, domanda glissata da D’Eramo. “L’unico obiettivo è battere il centrosinistra ed Emiliano, la Lega sarà la locomotiva del governo di centrodestra. Per la composizione delle liste cercheremo equilibrio fra chi ha costruito questo partito e il contributo delle realtà che si sono avvicinate la movimento. Avremo rappresentanza nelle liste di esponenti del mondo delle categorie e delle professioni”.
Si ma nessuna parola sulle spaccature tutte politiche. Aprire al territorio ed includere spesso significa scontentare chi ha costruito. E questo nel centrodestra pugliese in particolare lo sanno benissimo da tanti anni.











