Il consiglio regionale, votando a maggioranza un emendamento del consigliere regionale Leo Di Gioia (ex assessore all’agricoltura), e ripresentato da Francesco Ventola (Fratelli d’Italia) ha deciso di sospendere tutte le procedure concorsuali e selettive di personale a tempo determinato nell’ambito delle Agenzie regionali, reclutato attraverso agenzie interinali. Fanno eccezione quelle del settore sanitario, della protezione civile e della tutela delle attività irrigue e forestali.
Esulta il centrodestra pugliese ed in particolare il gruppo consiliare dii Fratelli d’Italia che con una nota a firma di Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo, parlano di “Una battaglia di igiene e decoro politico, prima ancora che di legalità e di etica”.
“L’abbiamo vinta – si legge nella nota stampa – nella massima sede istituzionale, l’aula consiliare, più volte derisa e mortificata dall’arroganza e dalla superbia di chi ha agito nel disprezzo della legge seguendo tornaconti personali; e dove oggi a maggioranza è stato approvato in apertura di seduta il nostro sub-emendamento che prevede la sospensione fino al 30 settembre prossimo (quindi ad elezioni regionali avvenute) di tutte le assunzioni di personale a tempo determinato nell’ambito delle Agenzie Regionali, reclutato attraverso agenzie interinali”.
Il partito della Meloni punta il dito contro Emiliano e Cassano che avevano indetto bandi pubblici pochi giorni fa per oltre mille assunzioni nei Centri per l’impiego. “Non sarà quindi possibile, per il presidente Michele Emiliano e per il leader di Puglia Popolare Massimo Cassano, commissario straordinario dell’Arpal, continuare a fare campagna elettorale ricorrendo all’ingresso di 236 unità lavorative attraverso il servizio di somministrazione di lavoratori a tempo determinato, attratte dallo specchietto per le allodole di sei mesi di lavoro in un’Agenzia nata per garantire risposte vere contro la precarietà nel mondo del lavoro, e stravolta da una politica spregiudicata al punto da creare imbarazzo anche tra gli stessi colleghi consiglieri della maggioranza. I quali hanno espresso il loro voto disattendendo gli ordini di scuderia e lanciando l’ennesimo, chiaro messaggio di insofferenza rispetto a metodi, stili e scelte sempre più imbarazzanti e insopportabili.
Una bella pagina di trasparenza per la Puglia, dopo tante opache in rapida successione. Una sconfitta che dovrebbe far riflettere i cercatori di consenso a qualunque costo. E una battaglia – la nostra – che continuerà in ogni sede per rispetto dei cittadini, degli elettori, delle regole che nessuno pu? pensare di calpestare impunemente, approfittando impropriamente di ruoli, funzioni e sovraesposizioni”.











