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Oliver Stone, un regista sempre in missione. Presto in italia il suo libro “Chasing the light”

Non ho ancora una data per l’uscita in Italia di questo libro del regista Oliver Stone dal titolo “Chasing the light, (inseguendo la luce) scrivere, dirigere e sopravvivere a “Platoon”, “Midnight Express”, “Scarface”, “Salvador” e il gioco del cinema”.

Un libro pieno di emozioni, colori, vivide descrizioni. Un libro che ti scivola dentro.

Stone lo conosco personalmente da tanti anni, dal periodo del film “I DOORS” l’ho intervistato e incontrato tante volte ai festival, sui set.

Di lui sorprende il carattere, sempre indaffarato e sempre in missione, costantemente in “guerra”, ma alla fine sempre disponibile, che quando meno te lo aspetti ti sorprende con un sorriso che è un abbraccio.

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Alle volte si ha l’impressione che non sia mai uscito dalla guerra del Vietnam, un po’ come se si porti dentro un pezzetto di quel dolore e modo di vivere, o meglio morire, “in ginocchio in rigor mortis, morte chimica bianca sui loro volti”. Al di là delle opinioni non si può negare il suo coraggio, la sua maestria, il suo talento e abnegazione.

Lui non fa il regista lui è un regista, uno scrittore uno che si mette in gioco che rischia in prima persona, e ancora una volta sorprende il suo mettersi a nudo il raccontarsi senza remore, senza idealismi o congetture.

Come scrive Benjamin Svetkey sul New York Times “per la maggior parte l’Oliver Stone raffigurato in queste pagine – vulnerabile, introspettivo, ostinatamente tenace e spesso affranto – può essere solo il personaggio più simpatico che abbia mai scritto”. Conoscendolo so che non è una scelta di stile è l’immagine che emerge suo malgrado oltre la sua giustificata diffidenza, la sagacia e alle volte il suo Humor spigoloso.

Ho tanti ricordi di Oliver e con Oliver, l’Accademy alla presentazione di Assassini Nati, Il set dei “Doors”, il set di JFK a Dallas, un set intenso, ricordo quando Gary Oldman, che nel film ricopre il ruolo di Lee Harvey Oswald, si allenava con la carabina e il silenzio spettrale in cui si girarono le scene dell’assassinio…

Troverete molti racconti, in queste pagine che per me hanno un sapore particolare ma soprattutto verrete trasportati attraverso il tempo e i luoghi con descrizioni semplicemente perfette alle volte crude e impietose, ma mai leziose o romanzate. Oliver Stone ci insegna a vedere le cose da un altro punto di vista, costantemente ci obbliga a toglierci la maschera e a “guardare nel pozzo”, a scavare oltre le apparenze, oltre la propaganda, oltre il “mainstream”, non dobbiamo essere sempre d’accordo ma dobbiamo avere il coraggio di guardare, ascoltare, comprendere.

Così le sue opere cinematografiche sono sempre una scoperta, spesso di fatti che credevamo di conoscere e che si rivelano per quello che sono (o potrebbero essere) oltre le apparenze. L’intervista integrale con Putin è un lavoro fenomenale come “the untold history of United States”, l’Oliver scrittore ci ha regalato momenti bellissimi e adesso ci accompagna dentro questo affresco della sua vita con altrettanta maestria. Un libro che consiglio a chi ama la storia del cinema, a chi ama le biografie, a chi piace la buona scrittura e vuole continuare a condividere il fantastico viaggio di una mente creativa e indagatrice come quella di Oliver Stone.

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Gabriele Andreoli
Gabriele Andreolihttp://www.gpandreoli.com
Prof. Gabriele Andreoli, socio “dell’American Society of Diplomacy and Political Science”, professore onorario dell’università Cattolica, Miami, USA, accademico in scienze sociali IASS, Florida, USA, scrittore e ricercatore.

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