Quando è troppo è troppo, direbbe qualcuno. Raffaele Fitto ha ringraziato a tamburo battente, sempre, tutta la coalizione e i leader di rappresentanza. Alle domande in conferenza stampa la sera dello spoglio ha ribadito di avere sentito la vicinanza di tutti, e di avere visto spesso e volentieri lo stesso leader della Lega impegnato in campagna elettorale.
Non ha mai alimentato polemiche con gli alleati, ed ha improntato sempre il dibattito di questi mesi sulla pars costruens. In alcune analisi del voto si accusava Fitto di avere alimentato poco la pars destruens, ovvero un j’accuse martellante e distruttivo contro lo sfidante Emiliano.
Se Zaia col suo fenomenale risultato in Veneto ci ha insegnato qualcosa (“io amministro, non faccio comizi”), dev’essere anche vero che è così che dovrebbe comportarsi un (aspirante) Presidente di Regione. Bisogna parlare di programmi, di visione per il futuro, lanciare il cuore oltre l’ostacolo e costruire una idea di Puglia (in questo caso) per il domani. Abbiamo accusato il populismo vuoto o il grillismo vacuo per anni – e adesso chiediamo ad un candidato di fare la scimmietta da talk show?
Il lungo sfogo di Fitto su Facebook:
Caro Salvini, da tre giorni in ogni dichiarazione parli di me! Mi verrebbe da dire "meglio mai che tardi". Mi sembra…
Gepostet von Raffaele Fitto am Donnerstag, 24. September 2020
Fitto ha raccolto 30mila preferenze in più della sua coalizione di supporto, un consenso importante che parte dalla sua persona. Tutti gli altri candidati messi sul tavolo dagli alleati, in un balletto durato mesi che ha fatto perdere tempo cruciale, avevano un consenso nullo ed una visibilità risicatissima.
Non dimentichiamoci che centrodestra in Puglia per quasi vent’anni è stato sinonimo di Fitto. Anche nel momento in cui si chiede “la novità”, bisognerebbe porsi la domanda di quale classe dirigente si sia fatta crescere in un territorio, tale e di qualità per affrontare una sfida così importante ai massimi livelli, specie con un apparato fortissimo come quello di Emiliano&Co. Se oggi – alla luce dei risultati si dovesse ripetere la campagna elettorale – Fitto risulterebbe lo stesso il miglior candidato possibile.











