La succursale dell’Istituto Alberghiero IPSAR “Aldo Moro” a Margherita di Savoia non versa in condizioni ottimali e necessita di un urgente intervento di “ripristino”. A chiederlo dietro segnalazione di genitori e studenti, sono due consigliere comunali della stassa città delle saline, l’avvocato Elena Muoio (Fratelli d’Italia) e la dottoressa Rosa Scognamiglio (Gruppo misto).
Le due consigliere lo scorso 28 settembre 2020, a mezzo pec, hanno scritto a Bernardo Lodispoto, presidente della Provincia BAT e di sindaco del Comune di Margherita di Savoia, quest’ultimo, Ente proprietario dell’immobile oggetto dell’istanza.
Diverse le segnalazioni, pervenute sia privatamente che a mezzo social da genitori e studenti che frequentano l’Istituto, che evidenziavano lo stato di “inospitale” dell’immobile.
Muoio e Scognamiglio chiedono ogni utile azione e/o provvedimento necessario per ripristinare i luoghi in modo adeguato affinchè gli studenti e tutto il personale presente compreso il corpo docenti possano lavorare nelle migliori condizioni.
Dopo aver l’istanza a Lodispoto le due rappresentanti hanno scritto una lettera aperta a tutti i cittadini aggiornandoli sulla richiesta di intervento.
“Vogliamo precisare – scrivono le due consigliere nella nota – che noi ci siamo sempre state per tutti voi ed abbiamo lavorato e svolto il nostro ruolo di opposizione attivamente, in modo responsabile, sano e costruttivo! Dal primo giorno del nostro mandato abbiamo posto in essere azioni e fatti volti a tutela del nostro amato Paese, votando e contestando contro ciò che abbiamo ritenuto non a favore del bene comune ed abbiamo votato tutto ciò che poteva agevolare la crescita del Paese. E’ importante che sappiate che non ci siamo mai fermate, nemmeno durante l’emergenza Covid-19, dove abbiamo scelto il silenzio stampa per rispetto alla cittadinanza, continuando imperterrite a lavorare nel nostro ruolo di opposizione! Pertanto, invitiamo tutti coloro che tendono a sminuire e/o a mettere in discussione il nostro operato, per il semplice gusto di dar voce alla loro cattiveria diffamatoria, di tacere perché i fatti, di cui abbiamo prove certe ed inconfutabili, parlano da soli, a differenza del veleno che esce da ‘bocche vuote ed acide’ che aprono solo per darle fiato, perché questo tipo di persone “inutili” hanno bisogno di sminuire gli altri per sentirsi migliori! Purtroppo, esistono le malelingue che accusano, gli idioti che ci credono e poi, per fortuna, c’è gente intelligente che osserva e valuta“.
“Vi invitiamo a continuare a contattarci – concludono in questa nota le due rappresentati dell’opposizione -, come già molti di voi fanno, a mezzo Messenger o, semplicemente, fermandoci per strada, in quanto noi siamo al vostro servizio e possiamo provvedere in qualità di istituzioni a vigilare e controllare anche quanto da voi indicato”.











