Ryan Holiday classe 1987 ha scritto molti libri di successo tra cui “Cospiracy” L’inquietante cospirazione costata a Peter Thiel (magnate dell’I Tec tra i creatori di PayPal e primo investitore in Facebook) oltre 10 milioni di dollari per battere Gawker e Gawker media, durata nove anni e che ha coinvolto la star Hulk Hogan in una causa giuridica contro Gawker. Uno squarcio interessante sul sistema legale e finanziario USA, sui media e gli effetti ed interazioni delle nuove economie. Per la verità non c’è un solo libro che non suggerirei di leggere di questo eclettico e geniale scrittore che ha cominciato la sua carriera giovanissimo come manipolatore dei media e delle informazioni. Un enfant prodige di internet e del web marketing, ex direttore del marketing della casa di moda “American Apparel”, editorialista media e redattore per il New York Observer. Sul suo sito in cui tiene una rubrica sui libri molte informazioni e aggiornamenti.

Oggi trattiamo del suo primo libro, ormai una pietra miliare della storia dei nuovi media. Come speso ribadito da più parti e uno di quei libri che ha il potere di cambiare la percezione del lettore di analizzare il mondo circostante. Non ci si sentirà più gli stessi dopo averlo letto questo testo, si comprenderà la fondamentale necessità di cambiare il proprio paradigma operativo con il crollo della fiducia in ciò che ci viene detto e delle fonti.

Purtroppo, i libri che evidenziano la nostra ingenuità al cospetto di metodologie tanto invasive e persistenti continuano ad ammassarsi mentre la nostra evoluzione sembra faticare non poco a progredire e darci gli strumenti per difenderci. Tranelli che sfruttano non solo la nostra ingenuità e peculiarità biologiche ma anche gli evidenti limiti di una tecnologia fatta per collegare, diffondere, influenzare senza nessun discernimento e che al cospetto della quale la macchina legislativa è sempre arretrata.

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Holiday ci mostra come per un perverso effetto domino i meccanismi informativi finiscono con l’autoalimentarsi nella creazione di “scoop” sensazionali eventi, non importa siano veri o falsi l’importante e che siano d’impatto che facciano scalpore nel bene ma purtroppo più spesso nel male, che generino reazioni ed interazioni di cui il “mostro” si nutre. Questo generatore di sensazionalismo che ricerca l’immediatezza il momento “live” la “Breking News” non permette di verificare le fonti e parla con un linguaggio spesso manipolativo sempre ambiguo, secondo regole dettate da una burocrazia attenta non ai fatti ma alla propria incolumità alla generazione di “volumi di interazioni” sempre maggiori con il minor dispendio. Un testo quello di “credimi sono bugiardo” che, se risulta superato da un punto di vista meramente tecnologico rimane fondamentale e interessante per comprendere l’evoluzione più recente della cultura, del suo retaggio ed impatto. Libro ideale per chiunque lavori o voglia entrare nel mondo del marketing e dei media. Ryan Holiday racconta come lui stesso ha manipolato i media, corrompendo i blogger, scrivendo le loro storie, fingendo di essere altre persone e deturpando le sue stesse pubblicità per far sì che i media scrivessero le storie che voleva. Chiunque voglia essere blogger, scrivere, comprendere il mondo dei media dovrebbe partire da questo libro. Buona lettura

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Gabriele Andreoli
Prof. Gabriele Andreoli, socio “dell’American Society of Diplomacy and Political Science”, professore onorario dell’università Cattolica, Miami, USA, accademico in scienze sociali IASS, Florida, USA, scrittore e ricercatore.