Con Bari tra Roma e Bisanzio. Storie di potere della Chiesa e dell’Impero dall’alba dei Paleologo alla caduta di Costantinopoli (Quorum Edizioni – 35,00 €), la storica e scrittrice Angela Campanella propone un’opera di ampio respiro che supera i confini della storia locale per raccontare – in oltre 380 pagine con illustrazioni a colori – oltre un millennio di vicende destinate a cambiare il volto dell’Europa e del Mediterraneo. Il volume, promosso dall’Aps Martinus di Bari e realizzato con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, si distingue per l’ambizione del progetto e per la capacità di intrecciare ricerca storica, divulgazione e narrazione.
Il volume sarà presentato venerdì 17 luglio 2026 alle ore 18:00 presso il Museo Civico di Bari (strada Sagges 13) alla presenza degli autori e di rappresentanti istituzionali: Francesco Carofiglio, responsabile del Museo Civico, Francesca Romana Paolillo, Soprintendente ABAP della città di Bari, Gerardo Milillo, presidente dell’Aps Martinus e Loris Castriota Skanderbegh, giornalista. Vi sarà inoltre la proiezione del filmato “Bari tra Oriente e Occidente” (Archivio Incontri TPE, 1985). Il ricavato della vendita dei libri sarà destinato interamente al progetto di restauro della chiesa di San Martino di Bari, promosso dall’Aps Martinus.
Il racconto si apre con la Roma imperiale di Costantino il Grande e si conclude con il drammatico assedio del 29 maggio 1453, quando la caduta di Costantinopoli segna simbolicamente la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna. Tra questi due estremi si sviluppa una lunga narrazione di quasi mille anni, attraversata dalle invasioni barbariche, dalla nascita dei regni romano-germanici, dall’affermazione dei Longobardi, dei Franchi, dei Saraceni, dei Bizantini, dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi, fino al tramonto dell’Impero romano d’Oriente. Un periodo nel quale si definiscono i nuovi equilibri politici e religiosi del continente, si consuma lo Scisma tra la Chiesa di Roma e quella d’Oriente, si combattono le Crociate e si ridefinisce l’intero assetto del Mediterraneo.
Protagonista dell’opera diviene anche la città di Bari. L’autrice costruisce infatti una lettura della storia europea osservandola da uno dei suoi punti di incontro più significativi. La città adriatica emerge come porto strategico, centro di commerci, luogo di dialogo ma anche di confronto tra civiltà differenti. Bari non rappresenta semplicemente il confine tra due mondi: diventa il ponte permanente tra Roma e Bisanzio, tra il cattolicesimo latino e l’Oriente cristiano, tra il sistema feudale occidentale e l’organizzazione amministrativa dell’Impero bizantino.
La narrazione evidenzia come proprio questa posizione abbia modellato nei secoli l’identità della città, profondamente segnata dall’eredità bizantina, rafforzata dalla traslazione delle reliquie di San Nicola e dalla conseguente trasformazione di Bari in uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della cristianità. Da questo punto di vista il libro offre una chiave di lettura originale: la storia della città diventa lo strumento per comprendere le grandi trasformazioni politiche, religiose e culturali dell’intero Mediterraneo.
L’impostazione scelta dall’autrice privilegia una narrazione fluida e accessibile senza rinunciare al rigore delle fonti. Le vicende dei papi, degli imperatori, dei grandi condottieri bizantini, dei sovrani normanni e svevi si alternano alle cronache della città, mantenendo costante il dialogo fra la dimensione locale e quella internazionale. Particolarmente interessante è l’attenzione dedicata alla dinastia dei Paleologo, filo conduttore dell’ultima stagione dell’Impero bizantino, così come lo spazio riservato alle figure femminili che esercitarono un ruolo politico nelle corti di Oriente e Occidente.
Di notevole interesse è anche la seconda parte del volume, che raccoglie strumenti di consultazione utili sia allo studioso sia al lettore appassionato: le cronotassi dei papi, degli imperatori bizantini e degli strateghi e catapani di Bari consentono infatti di orientarsi all’interno di una materia complessa e di seguire con maggiore chiarezza la successione degli eventi. Grande attenzione viene data dall’autrice anche alle figure femminili “protagoniste sommerse di quel millennio che corre tra i due Costantini”. Da Elena, madre dell’imperatore Costantino a Maria d’Enghien, principessa di Taranto, nel volume vengono narrate le biografie di tante “donne di potere fra Oriente e Occidente”.
Ad arricchire ulteriormente l’opera contribuiscono gli studi specialistici inseriti in appendice. Vito Ricci ricostruisce la cronotassi degli strateghi e dei catapani bizantini che governarono Bari tra IX e XI secolo; Antonio Calisi approfondisce il patrimonio dell’iconografia bizantina presente nel territorio barese; Nicola Cortone analizza le figure dei condottieri Michele Paleologo e Giovanni Ducas attraverso le cronache dello storico bizantino Giovanni Cinnamo; Giancarlo Liuzzi ricostruisce la presenza dei Paleologo nel Mezzogiorno con un focus su San Mauro Cilento; Luciano D’Andria restituisce invece una preziosa ricostruzione della Bari bizantina attraverso l’evoluzione delle mura, delle chiese, dei monasteri e dell’organizzazione urbana. A questi si aggiunge la stessa Angela Campanella con uno studio dedicato ai giustizieri regi in Terra di Bari tra XIII e XVI secolo.
Il risultato è un’opera corale nella quale la ricerca dell’autrice dialoga con quella di studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari, offrendo un quadro articolato della Bari medievale e del suo ruolo nello scenario europeo.
«Con questo libro abbiamo voluto offrire ai lettori un viaggio nella storia, raccontando uomini, luoghi ed eventi che hanno contribuito a costruire l’identità del Mediterraneo e dell’Europa – dichiara l’autrice Campanella –. L’intento è stato quello di coniugare il rigore della ricerca documentaria con il piacere della narrazione, affinché la storia non resti patrimonio degli studiosi, ma diventi un racconto vivo, capace di suscitare curiosità, riflessione e consapevolezza del legame profondo tra passato e presente».
Bari tra Roma e Bisanzio si presenta dunque come molto più di una storia cittadina. È il racconto di un millennio nel quale si sono formati gli equilibri politici, religiosi e culturali dell’Europa, osservati da una prospettiva originale: quella di una città che, più di ogni altra sull’Adriatico, ha saputo essere per secoli il punto d’incontro fra Oriente e Occidente, conservando nella propria identità le tracce profonde di entrambe le civiltà.
Angela Campanella, storica, scrittrice e documentarista dedica da anni la propria attività di ricerca all’epoca medievale e rinascimentale, a biografie di donne e figure femminili e alla storia della Puglia medievale. Anche nelle sue precedenti pubblicazioni ha privilegiato un approccio divulgativo fondato su solide basi documentarie, con l’obiettivo di rendere accessibili temi complessi a un pubblico ampio. Tra le sue precedenti pubblicazioni: Sibilla D’Altavilla de Conversana Apulien Ortu (2005), Bona Sforza. Duchessa di Bari Regina di Polonia (2008), I volti della luna (2010), Storie di donne nella storia di Martina (2013), Vlad III di Valacchia. Il Principe e l’Ordine del Drago (2017), Frammenti di un mosaico della casata Acquaviva d’Aragona (2019), Per amore della nostra terra, itinerari ambientali, storici e culturali di Puglia (2020), I cavalieri di San Nicola e l’ordine della nave (2021), Il racconto delle periferie: STANIC Villaggio del lavoratore (2021), Eusapia Palladino. L’enigma dell’invisibile (2026).
L’Aps Martinus, promotrice del progetto editoriale, opera da anni nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso di Bari – dal 2021 porta avanti il restauro e rufunzionalizzazione della millenaria chiesa di San Martino – sostenendo iniziative culturali, attività di ricerca e pubblicazioni dedicate alla memoria storica della città. Tra le opere promosse dall’associazione, sempre edite da quorum edizioni: La chiesa di San Martino e l’arte da salvare (2024), Apulian Hidden Heritage. Sviluppo sostenibile e rigenerazione sociale del patrimonio dismesso di Puglia (2024), In oblivione iacio. Viaggio nei segreti delle chiese di Bari (2025) e La Madonna del Segno in San Martino a Bari. Storia e restauro di un’immagine medievale (2025).
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