I sindacati chiamato a raccolta i lavoratori del settore spettacolo ed organizzano, per il prossimo venerdì 30 ottobre una serie di manifestazioni per protestare contro le chiusure disposte nell’ultimo Dpcm emanato dal Governo.
Tutto il settore dello spettacolo è stato colpito dai provvedimenti per arginare l’epidemia da Covid-19 che devono trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza per lavoratori e pubblico e una spinta più decisa ed innovativa verso il rilancio delle attività.
Purtroppo dopo il blocco iniziale, la ripartenza non ha prospettive di rientro a breve verso la normalità, stante i limiti sulla presenza del pubblico e la paura generata dalla situazione negativa.
Tutto il comparto quindi è in grandissima sofferenza e troppi lavoratori non hanno ancora ricevuto gli ammortizzatori o le indennità e sono ancor oggi senza tutele garantite, nonostante le promesse.
In un documento unitario esprimono tutta la loro preoccupazione Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom: “Abbiamo assistito – si legge – a una ripartenza, possibile da metà giugno, che non si è tradotta in una reale possibilità di ritorno ad una normale programmazione. Stringenti sono stati i limiti di presenza del pubblico e solo alcune regioni sono intervenute aumentando le presenze. E’ opportuno segnalare che gli spettacoli che si sono svolti durante l’estate hanno rispettato le misure non generando alcun problema ai lavoratori ed al pubblico”.
Ed ora nuovamente una chiusura che per il settore è un vero e proprio lockdown. E chissà per quanto tempo.
“Questo rafforza – dicono – la necessità di individuare le fattibilità per forme possibili di spettacolo, nel rispetto di tutte le misure cautelative, ed evitare le sospensioni che gravano sull’occupazione e sulla possibilità di resistere oltre la pandemia per un settore imprenditoriale che non è fatto solo di grandi imprese pubbliche.”
I dati sulla crescita del contagio, il fatto che per lunghi mesi, non si potrà tornare alla normalità, richiedono di individuare con certezza sostegni per i lavoratori e per le imprese per un periodo lungo a partire da un piano di rilancio utilizzando anche le risorse del Recovery Fund.
I lavoratori del settore manifesteranno il 30 ottobre 2020 con presidio tra le 10,00 e le 13,00 a livello regionale, nelle città capoluogo o in altre città scelte unitariamente, rispettando le disposizioni che regolano queste iniziative.
Nel luogo del concentramento con presidio, si volantinerà per informare sulle motivazioni dell’iniziativa.
Una delegazione unitaria incontrerà il prefetto o altra istituzione (dopo aver fatto opportuna richiesta di incontro) consegnando un documento unitario.











