Prosegue anche nella mattinata di oggi la serie di incontri tra il Governo e gli Enti locali per fare il putno della situazione sulle misure necessarie per arginare la diffusione della pandemia da Coronavirus in Italia.
Appare evidente che le misure prese soltanto pochi giorni fa con due Dpcm non sono sufficienti, e da molte parti arrivano gli allarmi continui e le richieste di chiusure ancora più importanti.
La parola che si vuole scongiurare a tutti i costi è quella che nella scorsa primavera ha turbato i sonni di tutti noi: lockdown. Ma si parla di chiusure generalizzate e di orari coprifuoco diffusi per evitare assembramenti e limitare al massimo la diffusione del Covid-19, anche limitando fortemente o vietando gli spostamenti tra regioni o tra province.
Tante le ipotesi sul tavolo di confronto tra regioni, enti locali e governo. A quanto si apprende, da parte di alcuni amministratori, a partire dal ligure Giovanni Toti, si è chiesta una differenziazione delle limitazioni a fasce di età, considerate più a rischio, come gli over 70. Una ipotesi che per alcuni potrebbe essere preferibile al lockdown generalizzato.
Ci sono voci che parlano anche di un possibile lockdown ma soltanto per determinate categorie di persone (ad esempio gli ultrasessantacinquenni), ma queste sono ritenute abbastanza infondate da fonti vicine al Governo.
Sul tavolo anche attività commerciali e scuola. Per i centri commerciali possibili nuove strette, per gli istituti si pensa a didattica a distanza in tutte le aree del Paese per le superiori, in forse per medie.
MICHELE EMILIANO
“Nessuno sa quanto durerà l’epidemia, probabilmente faremo una serie di stop&go che non sono contraddizioni ma la naturale gestione di una pandemia” avrebbe detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Alla luce di questi stop&go la didattica in presenza può essere interrotta”, ha aggiunto, spiegando di “capire bene i problemi organizzativi delle famiglie, studiamo un meccanismo per fargli prendere babysitter o congedi parentali”.
“Se dopo le 18 abbiamo detto che si chiudono attività non necessarie allora dopo le 18 non bisogna più stare in giro o fare cene con non conviventi”, ha poi sottolineato parlando chiaramente di possibili misure più restrittive.
Anche perchè è molto difficile farlo capire alla popolazione con forti raccomandazioni. Del resto gli atti del Governo devono aprlare e prevedere misure perentorie. Qualunque esse siano.
Fa parte dei compiti assegnati al Governo prenderli e devono essere presi, anche se impopolari.











