Barletta è una fiorente cittadina costiera della Puglia. Uno dei tre capoluoghi della provincia BAT, a cavallo ed incuneata tra le province di Bari e di Foggia.
Le sue radici affondano in tempi lontanissimi, come testimoniato dal sito archeologico “Canne della Battaglia”, luogo in cui Annibale sconfisse i Romani.
Ma Barletta è nota anche per la “Disfida di Barletta”, una disputa sfociata in un duello tenutosi nel 1503, fra tredici cavalieri italiani, tra cui il famoso condottiero Ettore Fieramosca, contro altrettanti cavalieri francesi.
Il confronto finì con la vittoria degli italiani. Già dalla seconda metà del XV secolo, Barletta era molto bella, motivo per cui diversi benestanti vi si trasferirono con le loro famiglie, abbandonando le località circostanti in cui vivevano.
La sua bellezza e il suo benessere continuò anche nei secoli a venire.
Nel centro storico di epoca medioevale, con affaccio nella Piazzetta del Duomo, spicca la Cattedrale voluta dall’imperatore Riccardo I d’Inghilterra, soprannominato “Riccardo Cuor di Leone”, di passaggio verso la Terra Santa.
Non da meno è il suo Castello, risalente all’XI secolo, ristrutturato da Federico II, e citato spesso tra le Fortezze più belle del Sud Italia.
Dal 2010, al suo interno, ospita il Museo Civico suddiviso in tre sezioni. Da visitare, assolutamente, sono i sotterranei, anche se spogli sono molto suggestivi.
Di grande interesse artistico-culturale suscita la Pinacoteca “Giuseppe De Nettis” che ospita la ricca collezione dell’artista, morto prematuramente all’età di 38 anni, donata dalla moglie, Lèontine Gruville. La predetta mostra permanente, spesso è affiancata da altre mostre temporanee.
Su Corso Vittorio Emanuele si erge, imponente, su un piedistallo in pietra una statua bronzea alta più di 5 mt. Sicuramente rappresenta un imperatore romano, di cui ancora oggi non si hanno certezze, e si avanzano solo ipotesi sulla identità, una delle quali l’appartenenza all’Imperatore d’Oriente Eraclio I. Certo è che, chi conosce Barletta come la città della famosa “Disfida”, sa anche che il “Colosso Eraclio”, detto Arè, è da sempre il suo emblema, il simbolo per eccellenza e di grande attrazione per i turisti, soprattutto bambini.
Non vi sono certezze neanche sulla provenienza della enorme statua.
Si racconta che fu ritrovata, con molta probabilità nel Medioevo, intorno al 1204, incagliata sulle coste di Barletta, a seguito di un naufragio di una nave veneziana a ritorno da una crociata. Ma Eraclio, non abbellisce solo la città di Barletta, perché il gigante buono ha protetto la città e i cittadini, durante le invasioni saracene.
Una leggenda, infatti, racconta che sarebbe sceso dal suo basamento, facendosi trovare dai nemici in lacrime fuori dalla città, e quando gli fu domandato perché piangesse, il gigante rispose di essere stato cacciato dai concittadini, poiché essendo il più piccolo non era ritenuto adatto alla difesa. I nemici spaventati, immaginando di trovarsi di fronte ad una città abitata da giganti, desistettero dall’attacco e Barletta fu salva. Festeggiato da tutti come un vero eroe, “Eraclio” riprese il suo posto sul piedistallo, da cui ancora oggi sorveglia con onore la città. Il Colosso di Barletta è attualmente l’unica grande statua al mondo, in bronzo, esposta nella sua versione originale all’aperto e non custodita in un museo.










