“Nonostante il presidente Michele Emiliano avesse dichiarato (16 ottobre 2020) che le strutture sanitarie pugliesi a causa del forte incremento di contagi da SARS-COV-2 non erano più in grado di tracciare i soggetti positivi nei processi di contact tracing, la Regione Puglia non ha provveduto a formalizzare nessun contratto dei 133 previsti dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile“.
Lo scrive, preannunciando una interrogazione, l’onorevole Marcello Gemmato, coordinatore regionale Fratelli d’Italia, segretario della Commissione Sanità e responsabile del dipartimento Sanità di FdI.
“Malgrado le sollecitazioni del Ministero – scrive – la Regione Puglia non ha formalizzato alcun contratto. Pertanto ho chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri, con un’interrogazione parlamentare, cosa intenda fare per favorire l’accelerazione delle assunzioni”.
A Gemmato ha risposto a stretto giro l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco.
“Comunico al coordinatore di FdI Puglia on. Gemmato che, contrariamente a quanto da lui dichiarato, le assunzioni del personale per effettuare il contact tracing sono state regolarmente effettuate. I contratti di medici, infermieri, tecnici e amministrativi sono stati già sottoscritti, il personale selezionato è stato assunto e ha anche già effettuato le visite mediche, incluso il tampone, propedeutiche all’attività da svolgere. E questo nonostante molti dei nominativi selezionati, messi a disposizione dalla protezione civile nazionale, non fossero disponibili ad entrare in servizio pur comparendo nell’elenco”.
E poi l’assessore specifica.
“Nel dettaglio sono già stati assunti 61 sanitari (di cui 38 medici), 21 amministrativi e sono in corso le procedure per individuare il restante personale disponibile a prendere servizio sino al raggiungimento del numero massimo di 100 sanitari e 33 amministrativi”.
“Ringrazio l’assessore Lopalco – ha risposto Gemmato – per la celere risposta con la quale ha confermato che la Puglia è indietro con le assunzioni del personale sanitario disposte dal capo della Protezione Civile. In un momento di estrema emergenza -così come confermano le dichiarazioni del presidente Emiliano e la richiesta di zone rosse in Puglia, nonché l’auspicio di lockdown generalizzato, più volte espresso in tv dallo stesso assessore Lopalco- ci si aspetta celerità nelle azioni, invece, ad oggi, nonostante il richiamo del Ministero, la Puglia è ancora indietro. Lopalco, quindi, risponda al Ministero magari spiegando a quale graduatoria ha attinto per l’assunzione e a quale atto amministrativo fa riferimento quando parla del numero di contratti firmati ad oggi”.
Sulla polemica interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.
“Apprendo dell’interrogazione parlamentare dell’on. Marcello Gemmato che ci rappresenta l’ennesima occasione perduta dal presidente Emiliano. Peccato che stavolta si parli della salute dei pugliesi. Aspettando la risposta che verrà data al collega on. Gemmato, eviterò di procedere con una mia interrogazione; attendo però una risposta puntuale da parte del presidente Emiliano ed una soluzione affinché non si perda quest’ennesima occasione nell’interesse dei pugliesi”.











