Questo libro minuto “Breve storia del mondo” è una vera chicca, che l’autore Gombrich ha realizzato all’età di 26 anni come libro per ragazzi ma che nel tempo ha conquistato i cuori di tante generazioni di tutte le età. Anche la prefazione al libro in cui ne descrive la realizzazione è poetica: Un editore gli chiede di tradurre un libro sulla storia del mondo e adattarlo per i ragazzi, Gombrich dopo averlo letto ne è disgustato e propone di scriverne uno di suo pugno negli stessi tempi ovvero in poche settimane, conosciuta quella che poi diventerà sua moglie decide di utilizzarla per leggerle ad ogni incontro un capitolo conquistando definitivamente sia lei che l’editore. Nelle pagine di questo piccolo volume di appena 284 di pagine in cui c’è una potenza e una chiarezza descrittiva che fanno invidia a molti autori e che difficilmente incontriamo in altri testi.

Un viaggio dalla preistoria che si compie in quaranta capitoli fino alla fine della prima guerra mondiale. Il testo scritto a Vienna nel 1935 è stato oggetto di molte traduzioni e riconoscimenti ed ha aperto al suo autore, poi trasferitosi a Londra le porte del successo. Riesce in poche e semplici parole a darci una dimensione del tempo della preistoria e della storia, trascinandoci con un’ingenua e delicata narrazione attraverso l’invenzione dei mesi e dei giorni, alla nascita del popolo d’Israele e alle sue vicissitudini, descrivendo il cristianesimo, il buddismo, Induismo, e parlandoci dell’Islam. E ancora il medioevo, il rinascimento fino a giungere come detto alla fine della seconda guerra mondiale, il tutto rendendo sempre il racconto vivido, creando per semplici similitudini affini a parabole, un’immagine che si trasforma dando un senso di continuità alla storia anche quando percorre centinaia di chilometri e vaga di cultura in cultura. Una narrazione ricca di significati che al termine vi lascerà con la nostalgia non solo per il “viaggio” spazio/temporale appena terminato ma per una metrica tanto esaustiva quanto avvincente.

Non siate dunque tratti in inganno dal titolo o dal fatto che l’autore lo abbia pensato per dei ragazzi. Di Emst Gombrich ricordiamo anche con piacere un libro scritto anni dopo la “Storia dell’arte” che a mio parere non può mancare nella preparazione di una mente erudita. A dare con la chiarezza che conosciamo dell’autori una panoramica generale esaustiva della storia dell’arte dall’età antica ad oggi, nulla appare casuale o scontato nella narrazione, non scadendo mai in leziosissimi o tecnicismi pesanti a cui purtroppo molti storici dell’arte sono avvezzi. Non vi aspettate però un testo simile alla “Breve storia del mondo” infatti “La storia dell’Arte raccontata da Gombrich” rimane una lettura semplice ma impegnativa.

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Gabriele Andreoli
Prof. Gabriele Andreoli, socio “dell’American Society of Diplomacy and Political Science”, professore onorario dell’università Cattolica, Miami, USA, accademico in scienze sociali IASS, Florida, USA, scrittore e ricercatore.