Scoprire l’Italia attraverso l’evoluzione dei manufatti industriali. Negli ultimi anni si è sempre più diffusa la tendenza a viaggiare percorrendo itinerari le cui tappe comprendono anche scorci che spesso restano fuori dai circuiti tradizionali.
La “Guida al turismo industriale”, pubblicata da Morellini Editore, propone, per la prima volta, la possibilità di esplorare e scoprire sul campo l’Italia dell’industria. L’autore Jacopo Ibello prende per mano il lettore e lo conduce in luoghi, paesaggi, storie che consentono di ricostruire la geografia del Made in Italy. Un viaggio in cui si esalta il legame strettissimo che esiste tra le produzioni e il territorio di appartenenza, caratteristica attribuita, solitamente, ai prodotti agricoli ed enogastronomici ma che appartiene anche ai distretti manifatturieri.
Un modo diverso, e sicuramente innovativo, per portare alla luce immagini e paesaggi dell’Italia di oggi ma che affonda le sue radici nel passato.
La guida segue un percorso territoriale e non tematico, partendo dal nord-ovest, la parte d’Italia solitamente associata all’industria e più ricca di patrimonio ad essa correlato, e in particolare dalla città più emblematica, Torino. Il viaggio copre l’intero territorio nazionale, con l’intento di mostrare come l’industria e la manifattura facciano parte della cultura di quasi tutte le regioni e le città italiane. Accanto a siti già noti vi sono anche luoghi ancora da scoprire, in zone talvolta inaspettate.
La guida presenta prevalentemente siti accessibili, sia che si tratti di monumenti industriali riconvertiti e musei o aziende che offrono la possibilità di essere visitate. Oltre alle fabbriche vere e proprie, sono presenti anche quelle strutture e infrastrutture non produttive, ma riconducibili alla civiltà industriale e di particolare interesse storico e architettonico: ponti, acquedotti, stazioni ferroviarie, villaggi operai.
Le schede contenute nella guida riportano la precisa collocazione geografica attraverso le coordinate Gps, i contatti utili al visitatore per ottenere ulteriori informazioni, le modalità di visita, gli orari di apertura e la bigliettazione. La sezione “eventi” elenca le principali iniziative nazionali dedicate alla cultura industriale.
Un apposito spazio è, naturalmente, dedicato al territorio pugliese che ha saputo sviluppare un fitto tessuto produttivo sfruttando le ricchezze del territorio come grano, sale, tabacco e i famosissimi ulivi. Dietro l’avanzata industriale ci sono due importantissime opere infrastrutturali: una capillare rete ferroviaria e, soprattutto, l’ambizioso acquedotto pugliese, che percorre la regione come una spina dorsale ovviando alla cronica scarsità di acqua. E così, le schede sono riservate ai seguenti siti e temi: acquedotto pugliese, salina di Margherita di Savoia, museo dell’olio Terre di Traiano, museo del confetto Mucci, distilleria De Giorgi, museo ferroviario della Puglia, museo archeoindustriale di Terra D’Otranto.











