Nessuna donna deve mai essere lasciata sola, contro ogni violenza fisica, psicologica ed economica. Ed è proprio in questa direzione che l’assessorato al Welfare del Comune di Bari ha potenziato le iniziative di sensibilizzazione, formazione e reinserimento sociale di tutte le donne vittime di violenza di genere.

La campagna di sensibilizzazione Generare culture non violente, promossa dall’assessorato al Welfare, Francesca Bottalico, insieme ad altre reti territoriali, pubbliche e private, ha coinvolto più di 300 cittadini tra operatori e assistenti sociali, psicologi, educatori, universitari. Inoltre il progetto vedrà il coinvolgimento di librerie, esercizi commerciali e farmacie per diffondere i numeri antiviolenza anche in periferia e nei luoghi più a rischio.

Dobbiamo rafforzare tutte le azioni di tutela, protezione e sensibilizzazione – dichiara Francesca Bottalico, assessora al Welfare del Comune di Bari – ma anche di formazione ed educazione a partire dai più piccoli, per il contrasto alle violenze. Quest’anno lo abbiamo fatto in maniera diversa, operando quotidianamente con la rete territoriale di Generare Culture Non violente. In particolar modo, abbiamo terminato diversi corsi di formazione. Abbiamo svolto tre corsi: il primo rivolto ai volontari, il secondo rivolto agli operatori sociali, psicologi e assistenti sociali di secondo livello e il terzo in rete con l’Università degli Studi di Bari. Più di 300 persone e operatori volontari sono stati formati per acquisire gli strumenti per poter accogliere e subito segnalare in maniera tempestiva situazioni di violenza. A questo, abbiamo realizzato più di 50 eventi a partire dai percorsi all’affettività per i più piccoli, compresi i centri per l’infanzia e tutti i servizi che in quest’ambito lavorano quotidianamente”.

A partire da oggi inizierà una campagna cittadina per la diffusione dei numeri utili antiviolenza grazie alla collaborazione di più di 200 realtà locali, tra ristoranti, pizzerie, parucchieri, e specialmente la rete delle librerie, Bari social book, che permetterà a chi acquista un libro di avere una borsa con sopra impressi i numeri utili del centro antiviolenza e per chi ordina take away e libri a domicilio è possibile avere un adesivo: “Questa iniziativa è necessaria – prosegue l’assessora Francesca Bottalico affinché ogni numero telefonico possa giungere in ogni casa, raggiungendo donne anche più lontane, in periferia o nei contesti a forte rischio. Nessuna donna debba sentirsi sola e per tutte e tutti c’è la possibilità di ricominciare, dopo una violenza fisica, psicologica ed economica. Ed è in questa direzione che stiamo potenziando il reinserimento sociale di tutte le donne in difficoltà”.

Centro antiviolenza comunale

Il Centro antiviolenza comunale gestito dalla Comunità San Francesco, in strada San Giorgio 21, continua a garantire i servizi di ascolto, tutela e protezione delle donne vittime di violenza anche mediante colloqui telefonici e, laddove possibile, via skype. Si può, infatti, attivare il servizio di emergenza, in funzione h24, contattando il numero verde 800 202330 o il numero telefonico 328 8212906: a quest’ultimo contatto possono essere anche inviati messaggi di testo per avviare la richiesta di supporto. È possibile, inoltre, contattare le operatrici sociali del centro attraverso la pagina facebook “Centro Antiviolenza Bari”. Si ricorda, infine, che è sempre attivo il numero verde nazionale 1522, dedicato alle richieste di aiuto e sostegno alle vittime di violenza e stalking.

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Roberta Lobascio
Classe '90,laureata alla magistrale di scienze dell'informazione e editoriale. Appassionata di giornalismo: dal 2015 collabora con varie testate locali e blog culturali. Da sempre sostenitrice dell'informazione corretta, contro ogni manipolazione.