Il mondo non sarà più lo stesso dopo la pandemia Covid – 19. Un frase sentita e risentita a più non posso. Istituzioni, imprese, cittadini percepiscono i radicali cambiamenti che la grave crisi sanitaria, economica e sociale ha portato nelle vite di tutti. Non è certo semplice intravedere, se non in modo ancora sfumato, i contorni e i confini del mondo che verrà.
Andrea Battista e Omar Campise provano a delineare gli scenari che caratterizzeranno il prossimo futuro nel libro “Oltre la crisi”, pubblicato dalla casa editrice Historica. Dieci saggi su lavoro, impresa e mercati per ripensare il futuro, frutto delle riflessioni che derivano dal punto di vista privilegiato dei due autori. Andrea Battista calca le scene del management del settore assicurativo da circa venticinque anni. Più di recente imprenditore, scrittore, business angel e gourmet. Omar Campise ha circa vent’anni di esperienza come manager HR in aziende multinazionali italiane, tra cui Barilla. Dopo un master in general management all’INSEAD di Fontainebleau, fonda una start-up di food delivery premium e inizia un percorso imprenditoriale.
Battista e Campise, combinando il valore delle loro esperienze professionali e imprenditoriali propongono dieci piattaforme di analisi e scenari. Piattaforme ragionate e ragionevoli e, proprio per questo, stimolanti. I contributi mettono in scena alcuni temi fondamentali quali il cambiamento organizzativo, il lavoro più o meno smart, il digitale, i mercati finanziari e assicurativi, la privacy, il consumatore nell’era digitale, l’azione e la reazione imprenditoriale. Temi tra loro diversi ma connessi.
La pandemia ha innescato un processo di cambiamento globale inatteso, senza precedenti. Vecchi schemi sono stati messi in discussione. Da uomini di impresa, gli autori provano a prendere posizioni fondate su alcuni temi rilevanti per chi fa impresa ma, in generale, per tutte le persone di questo tempo. Il lavoro ha l’ambizione di essere un piccolo contributo su una grande e affascinante parola: futuro, la principale dimensione del nostro vivere. Il libro non è, dunque, sul passato e neanche sul presente. L’obiettivo è quello di lanciare e mettere sul tavolo suggestioni utili a interpretare e affrontare ciò che è in divenire e che il futuro potrebbe riservare in ambiti importanti.











