HomeEconomia & SviluppoEx Ilva, Spera (Ugl): "L'unica consapevolezza è l'incertezza del futuro"

Ex Ilva, Spera (Ugl): “L’unica consapevolezza è l’incertezza del futuro”

Sull’ex Ilva non ci sono, al momento, certezze. Soltanto termini (perentori?) entro cui completare le prescrizzioni della magistratura, e l’incertezza nebulosa di un futuro altrettanto oscuro per lavoratori e famiglie di Taranto.

“L’unica consapevolezza è l’incertezza del futuro prossimo”. Questo per il segretario nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, è “ciò che più emerge dall’incontro di ieri: il rinvio di impegni di natura industriale e, soprattutto, ambientale, per i quali non vi è chiarezza né dell’esecuzione dei lavori né dell’effettiva attuazione del cronoprogramma previsto dalle prescrizioni del DPCM del 29 settembre 2017”, al termine dell’incontro con l’AD di ArcelorMittal, Lucia Morselli, e il responsabile delle risorse umane, Arturo Ferrucci.

Incontro al quale il sindacalista ha partecipato insieme alle segreterie territoriali UGL di Taranto.

“Tutto ciò desta molta preoccupazione – sottolinea – e ancora di più il silenzio assordante del Governo ormai dimissionario, comprensibilmente assorbito nella fase delicata alla quale stiamo assistendo tutti da spettatori, ma che poco entusiasma i lavoratori e chi li difende dai continui attacchi ai loro diritti, nonostante la nostra sia una Repubblica fondata sul lavoro”. “Ulteriori perplessità nascono dall’assetto produttivo a causa della partenza ritardata dell’Altoforno 2, prevista inizialmente per il 26 gennaio, e causata da un imprevisto di natura tecnica. Altro argomento non trascurabile, la proroga dei termini per l’esecuzione della prescrizione n°6 del piano ambientale, che potrebbe determinare il fermo dell’Altoforno 4 a partire dal 31 gennaio, data prevista per ultimare i lavori prescritti dal piano ambientale”.

“Una situazione di incertezza ancora più sconfortante alla luce dell’accordo siglato da Governo, con l’ingresso di Invitalia azionista al 50%, e Arcelor Mittal che sarà a giorni vincolante, dopo che l’Antitrust avrà espresso il suo parere presumibilmente positivo. Bisogna invece fronteggiare subito con risposte certe del Governo le due emergenze, occupazionale e ambientale, rappresentate dall’ormai ex Ilva, per il territorio e per la città di Taranto” conclude Spera.

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Redazione
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