Il 2020 si è chiuso con un bilancio a doppia velocità per quanto riguarda i valori immobiliari in Puglia: secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale della regione infatti si è registrato un lieve ribasso dei prezzi di vendita (-1,1%), mentre i canoni di locazione sono aumentati di quasi 3 punti percentuali.
Per comprare casa in Puglia, a dicembre 2020 la cifra media richiesta è stata di 1.306 euro al metro quadro, mentre per gli affitti il costo al metro quadro è di 7 euro.
Diversa è la situazione quando si osservano i trend dei capoluoghi di provincia. La città più cara per comprare casa rimane Bari, con la cifra record di 1.840 euro al metro quadro, con una lieve tendenza al rialzo (0,4%). Per le locazioni nel capoluogo di regione si richiedono in media 8,7 euro/mq, rendendo la città la più cara in cui affittare un immobile.
Sale in maniera significativa il valore dei prezzi richiesti per le compravendite nella città di Lecce (+4,1%), mentre diminuiscono soprattutto i valori registrati a Taranto (-4,1%) e Andria (-2,6%).
Sul fronte locazioni, il canone medio richiesto in quasi tutte le città registra valori al rialzo o stabili: Trani (+14,3%), Andria (+5,8%) e Bari (+4,8%) fanno particolarmente bene quest’anno. Si distinguono con un mercato in negativo solo Brindisi (-2,8%) e Barletta (-1,6%).
Andria è la città in cui il valore delle locazioni è più basso: qui per affittare un trilocale da 75 metri quadri sono necessari in media 525 euro.













