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“Pericolo grave e presente per la salute”. Il Tar Lecce da 60 giorni ad ArcelorMittal per spegnere l’area a caldo

Il pericolo per la salute dei cittadini è attuale e grave. E per questo la zona a caldo del siderurgico di Taranto deve essere spenta, perchè non sono stati individuati ed eliminati le fonti dei problemi inquinanti e rischiosi per la salute pubblica.

Il Tar di Lecce ha dato 60 giorni di tempo ad ArcelorMittal per spegnere l’area a caldo dell’impianto siderurgico di Taranto, respingendo i ricorsi di Arcelormittal ed Ilva in amministrazione straordinaria in opposizione all’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci.

La sentenza, pubblicata questa mattina dalla prima sezione del Tribunale Amministrativo di Lecce, ordina lo spegnimento entro 60 giorni, condannando al tempo stesso ArcelorMittal (insieme ad Ilva in A.S.) al rimborso delle spese verso Comune Taranto, Arpa Puglia e Codacons.

L’ordinanza a firma di Melucci disponeva che i gestori dell’impianto siderurgico individuassero entro 30 giorni (ampiamente scaduti) le fonti inquinanti dell’impianto che grava a poche centinaia di metri dalla Città di Taranto, rimuovendole, in caso diverso gestore e proprietario avrebbero dovuto necessariamente provvedere allo spegnimento degli impianti.

Secondo il Tar “il termine assegnato nella misura di giorni 60 (sessanta) per il completamento delle operazioni di spegnimento dell’area a caldo, nei termini e nei modi esattamente indicati nella stessa ordinanza sindacale impugnata, deve ritenersi decorrere ex novo dalla data di pubblicazione della presente sentenza”, in quanto è perfettamente sussistente “una situazione di grave pericolo per la salute dei cittadini, connessa dal probabile rischio di ripetizione di fenomeni emissivi in qualche modo fuori controllo e sempre più frequenti, forse anche in ragione della vetustà degli impianti tecnologici di produzione”.

Intanto è plausibile l’ulteriore ricorso di gestore e proprietario dell’impianto presso il Consiglio di Stato, ma il primo round è andato nettamente al Comune di Taranto.

Nel pomeriggio intanto Melucci incontrerà i giornalisti per commentare la sentenza del Tar di Lecce. Previsto anche un collegamento video con Michele Emiliano da Bari.

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Redazione
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