Un barese per portare il Bari alla vittoria nel derby contro il Foggia. Migliore favola non poteva esserci per Pietro Cianci che grazie a una sua magistrale punizione si carica il Bari sulle spalle e regala il terzo gol di fila con la maglia del galletto e la seconda vittoria su tre partite a Massimo Carrera. Partita importantissima per i biancorossi, al di là del valore intrinseco del derby, che hanno il dovere di riportarsi sui binari giusti e trovare il proprio ruolo nel campionato in corso. Nella ventisettesima giornata del Girone C di Serie C il neo allenatore biancorosso ritrova Antenucci e Marras e li schiera dietro l’unica punta Cianci, ricollocando Maita nel suo ruolo naturale di regista. Dall’altra parte il Foggia arrivava da tre sconfitte consecutive e doveva consolidare il proprio posto all’interno dei playoff.

Primo tempo di netta marca biancorossa con i galletti che entrano benissimo in campo riversandosi con decisione in attacco. Il Bari ha diverse possibilità per passare in vantaggio e l’occasione più importante arriva sui piedi di Marras, il quale servito da D’Ursi, tutto solo in mezzo all’area di rigore, calcia malissimo consentendo l’intervento sulla linea del portiere foggiano. Al 28′ però la partita cambia faccia: Maita dà uno scappellotto a D’Andrea, come reazione a un contrasto e viene espulso. Non si registrano più occasioni dopo il rosso a Maita ma l’infortunio, a quanto pare molto grave, di Ciofani che cade male dopo un contrasto aereo.

Secondo tempo che si apre con il Bari in dieci ma senza cambiare modulo e schema. Scelta coraggiosa che viene ripagata dopo 15 minuti di gioco quando Cianci, su calcio di punizione, infila la palla nell’angolino alto alla sinistra di Fumagalli con un tiro imprendibile. Il Bari soffre, difende bene, Antenucci si sacrifica anche da mediano ma impedisce ogni affondo del Foggia e in area Minelli e Sabbione chiudono tutti gli spazi. Il Bari, soffrendo, restituisce un’ottima prova di compattezza e gioco in una partita che sembrava mettersi su binari complicati ma che poi è stata salvata, ancora una volta dal barese Pietro Cianci.

foto ssc bari
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