Non si fermano le iniziative del Welfare del Comune di Bari a sostegno di tutte le donne sole, senza dimora, vittime di tratta o discriminazione e con problemi socio-sanitari. Nel centro di Triggiano è operativo da pochi giorni un nuovo condominio sociale, dove potranno, al momento, essere ospitate sei donne in difficoltà. La struttura, a seguito di un protocollo d’intesa siglato tra l’assessorato al Welfare e la Aps International Fundraiser Association – IFA Italia, resterà aperta h24 e assicurerà alle donne non solo i beni di prima necessità, ma anche un percorso di rinascita e di sicurezza dalla propria condizione di vulnerabilità .
“Si amplia il percorso realizzato in questi anni dall’assessorato al Welfare, con la collaborazione della rete del volontariato laico, cattolico e del privato sociale, per rafforzare e ampliare la rete dei servizi e delle azioni per il contrasto alle gravi marginalità adulte – dichiara l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – La scorsa settimana, infatti, abbiamo inaugurato un nuovo condominio sociale riservato a donne vulnerabili colpite ulteriormente dalla crisi sociale, economica e sanitaria di questo ultimo anno, nonché a donne che stanno seguendo un percorso di fuoriuscita dalla violenza investendo sulla loro capacità di autonomia ed empowment. Un appartamento gestito in semi autonomia e destinato a sei donne, che offrirà accoglienza a quante presentano anche condizioni di vulnerabilità socio-sanitarie o lievi disabilità. È un ulteriore passo avanti con cui intendiamo rispondere in maniera rapida ai casi più fragili, di cui non sempre la sanità riesce tempestivamente ad occuparsi, specialmente in questo periodo”.
La rete del volontariato si occuperà di gestire la casa di comunità, operando con i servizi sociali del territorio e con tutti i servizi pubblici e privati attivi per il contrasto alla grave emarginazione adulta, interfacciandosi inoltre con i servizi sanitari. “Il progetto Home for Good, in risposta all’avviso dell’assessorato al Welfare, è stato fortemente voluto dalla rete del volontariato – dichiara il presidente dell’IFA Italia Cristiano di Corato – con la quale la IFA Italia Aps ha inteso avvicinare sempre più il concetto di assistenza a quello di familiarità. E nulla è più familiare della propria casa. L’esperienza accumulata in anni di volontariato ci ha insegnato che anche un luogo più confortevole, che noi riconosciamo come “casa”, può aiutare a lenire le sofferenze e a intraprendere con più sicurezza un percorso di rinascita. Quindi desidero ringraziare l’assessora Bottalico e Leroy Merlin per aver creduto e sostenuto il nostro progetto”.
Fanno parte dell’equipe il coordinatore, un operatorie sociale, un operatore sanitario, un mediatore linguistico, un informatico, un cooperatore internazionale, un comunicatore, un ingegnere della sicurezza, un medico e uno psicologo. Gli operatori e il servizio sociale competente elaboreranno dei progetti di intervento individualizzati con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’autonomia individuale e sociale e, con essa, la possibilità di inserimento o reinserimento lavorativo. Inoltre, entro la fine dell’anno, dopo alcuni interventi già programmati, la struttura entrerà a regime con una capacità di accoglienza di dodici persone.











