Si va verso una Pasqua blindata. Nella seduta di questa mattina a Roma il Consiglio dei Ministri ha licenziato il decreto legge con le nuove misure anti Covid: a partire da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti verranno automaticamente assegnate alla zona rossa. Nel weekend di Pasqua, invece, saranno estese le misure previste dalla zona rossa a tutto il territorio nazionale.
Intanto si va verso una Italia a due fasce. Di fatto sparirà la fascia gialle, e leprovince autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche sono – secondo quanto si apprende – le regioni che diventeranno rosse. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta. La Sardegna dovrebbe invece esere l’unica regione per il momento a rimanere nella fascia bianca.
Dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini “giudizio positivo” sul decreto legge “anche perché permette a noi presidenti di prendere misure provinciali”. “Il virus si sta espandendo, misure restrittive oggi, per salvare l’estate – avrebbe detto il governatore dell’Emilia Romagna secondo fonti che assistono alla riunione -. Prima le facciamo meglio è. Occorrono massima cautela e prudenza”. “La diffusione del virus in questa fase è decisamente più veloce a causa dell’impatto delle varianti e questo rende condivisibili le scelte che il Governo si appresta a fare con un decreto legge dettato dalla situazione epidemiologica”. “Oggi abbiamo però un’arma in più: i vaccini – ha aggiunto Bonaccini -. Tra l’altro i dati incoraggianti delle ultime settimane – ha sottolineato il Presidente della Conferenza delle Regioni – stanno dimostrando che tutte le Regioni hanno una capacità vaccinale molto più robusta rispetto all’effettiva disponibilità delle dosi”.
“Purtroppo siamo di fronte a numeri che impongono ulteriori restrizioni. Ma i ristori siano varati tempestivamente, in contemporanea con le misure: rischiamo altrimenti gravi tensioni sociali. Fondamentale è anche dare garanzie sulla sicurezza dei vaccini”, ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, durante la riunione convocata dal governo.











