Stiamo vivendo tempi piuttosto difficili: queste chiusure, questo rimanere chiusi in casa, il pericolo che pare essere sempre dietro l’angolo, la paura che potrebbe attanagliarci di giorno quanto la notte…già, la notte. Quante ore di sonno avremo perso? Quanti tra noi hanno ormai problemi legati alla sfera del ciclo sonno/veglia? Moltissimi. Ci sono studi che confermano questo problema: sempre più persone hanno serie difficoltà a prendere sonno.
Ovviamente ci sono molti rimedi in commercio per risolvere questa problematica, alcuni molto “pesanti”, altri meno invasivi.
Nelle prossime righe proveremo ad analizzare una soluzione che potrebbe toglierci le famose castagne dal fuoco: coltivare marijuana medica in casa.

Prima di tutto: Si può?

Sì, coltivare marijuana medica in casa è possibile: parliamo di un particolare tipo di marijuana, una particolare qualità che non contenga un alto tasso di THC, ma solo il tasso di CBD che ci serve.
Quale la differenza tra i due cannabinoidi? Il primo, il THC, è quello responsabile degli effetti psicotropi della marijuana. Sia che parliamo di indica, sia che il discorso verta sulla sativa, gli effetti psicotropi delle due piante riguardano proprio questo cannabinoide, il THC.
Per quanto concerne il CBD, invece, si tratta di un cannabinoide che non ci “passa” alcun effetto psicotropo, soltanto altri benefici: potrebbe aiutarci qualora soffrissimo di crisi epilettiche, grazie al suo noto effetto miorilassante e, soprattutto -per tornare a bomba-, potrebbe aiutarci con i problemi di sonno.
Ecco: piantare semi di marijuana medica che ci diano come risultato una pianta le cui infiorescenze siano ricche di CBD e assai povere di THC è possibile, secondo la legge italiana.
Ovviamente, anche tutti i derivati del CBD, dall’olio alle creme cosmetiche, oppure ai liquidi per le sigarette elettroniche, sono legali e il loro consumo è possibile sul territorio nazionale.

Comprare, sì, ma non da “miocugino”

Ovviamente, l’acquisto di questi semi, qualora volessimo coltivare le nostre piantine a casa, deve essere ben ponderato e messo a segno solo da rivenditori autorizzati che possano garantire che quelli che stiamo comprando sono semi che, come risultante, avranno una pianta di marijuana legale.
Diffidate dunque da amici, amici di amici, passaparola o sentito dire: solo alcune attività sono in grado di darvi questa certezza, che vi permetterà di coltivare la vostra pianta con la coscienza a posto. Non solo: potrebbero fornirvi anche di tutto l’occorrente per una giusta coltivazione, ovvero una coltivazione che vi dia i frutti sperati: lampade, il giusto terreno, i giusti manuali per la cura della nostra nuova pianta.

Insomma, coltivare marijuana medica in casa è possibile e potrebbe anche darci molte soddisfazioni: non solo avremo un po’ di verde in casa da accudire di questi tempi, tempi che non sembrerebbero volerci dare grosse soddisfazioni, ma potremmo anche risolvere una volta per tutte i conti in sospeso col nostro ciclo veglia/sonno. Dormire è una delle attività che, soprattutto in tempi come questi (ma non solo!), si riveleranno importanti, quando non fondamentali.
Dunque, non ci resta che augurarvi una buona coltivazione: che il vostro pollice verde faccia il resto!

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Redazione
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