Con una serie di interrogazioni e di risposte da parte dell’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco oggi pomeriggio a Bari il Consiglio Regionale ha affrontato il tema delicato e complesso dell’andamento delle vaccinazioni in Puglia.
“Se ci sono stati casi saltuari o aneddotici sulla somministrazione dei vaccini lo accerterà la magistratura alla quale abbiamo offerto la nostra più ampia collaborazione”. Lo ha detto l’assessore alla sanità rispondendo ad una interrogazione specifica presentata dai consiglieri regionali del gruppo consiliare di Forza Italia in Consiglio regionale.
L’assessore Lopalco ha ribadito quanto più volte già sostenuto nel merito nella vicenda e cioè il pedissequo rispetto delle norme e delle direttive contenute nel primo piano vaccinale rilasciato dal Ministero della salute, confermando che le strutture assessorili si sono attenute alle linee guida definite a livello nazionale, rivendicando le perfomance conseguite dall’organizzazione messa in campo.
La fase riguardante l’immunizzazione delle RSA, ha detto l’assessore Lopalco, è stata completata con la somministrazione di 23mila dosi ed alla pubblicazione delle prime notizie di stampa, contestuali a questa fase, la Regione ha replicato di essersi attenuta alle disposizioni ministeriali, offrendo la più ampia collaborazione a magistratura e organi inquirenti quando sono stati richiesti documenti in merito, mettendo in campo anche i Nuclei ispettivi regionali ai quali è stato affidato il più ampio mandato ispettivo.
Ed ancora, Lopalco ha chiuso rivendicando il primato della Puglia nella implementazione del piano vaccini e di aver proceduto alla somministrazione di 511mila vaccini sui 580mila ricevuti.
Sulle “dosi di riserva” Lopalco ha risposto ad una interrogazione di Davide Bellomo (Lega) sottolineando come “fino a questo momento, le strutture
“Nel momento in cui sono stati aperti degli hub negli ambulatori territoriali, è possibile che si verificassero delle situazioni di questo genere. Fino ad oggi non ci è stato richiesto dai NOA
“Andiamo a fondo sulla questione vaccini, lo dobbiamo a chi aspetta silenziosamente e con grande rispetto il proprio turno, a chi è vulnerabile e ne aveva diritto già nella prima fase. Ma non perdiamo di vista l’obiettivo, i nostri anticorpi oggi si chiamano vaccini. Dove c’è stata una larga copertura vaccinale la curva s’inverte”.
Così la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, che ha quindi aggiunto “La buona sanità è la rotta – ha aggiunto – e la Puglia ce la sta mettendo tutta, nonostante partisse svantaggiata rispetto a molte altre regioni del nord”











