“L’inasprimento della zona rossa e le misure decise dalla Regione Puglia per la settimana che precede le festività di Pasqua sono conseguenza dei dati sui contagi che non accennano a diminuire – commenta il Segretario Generale della CGIL Puglia Pino Gesmundo – Siamo ovviamente preoccupati per le conseguenze che la curva pandemica sta avendo sulla sanità e sulle strutture ospedaliere, che vedono aumentare notevolmente gli ingressi nelle terapie intensive. Sono giorni che rivolgiamo appelli alle aziende e agli enti pubblici di ricorrere dove possibile allo smart working, per limitare la mobilità delle persone”.
“Un ulteriore sacrificio viene ora chiesto a tutti i cittadini e agli esercenti colpiti dalle chiusure: tutti sono chiamati ad atti di responsabilità, a rispettare le norme di prevenzione ed evitare affollamenti. Il vettore del virus sono le persone e se limitiamo i contatti e facciamo in modo che avvengano in sicurezza proteggiamo noi stessi, i nostri affetti più prossimi ma assieme l’intera collettività. Solo arrestando la diffusione del virus e potenziando la campagna vaccinale possiamo pensare di tornare, poco alla volta e sempre rispettando le misure di prevenzione, alle nostre attività solite, restituendo ai ragazzi il diritto all’istruzione e alla socialità, ai più anziani e fragili la sicurezza e i sostegni sociali di cui hanno quotidianamente bisogno, riprendendo a lavorare tutti con maggior tranquillità e sicurezza, a far operare senza pressioni e in fase emergenziale le nostre strutture ospedaliere, anche consentendo la ripresa dell’attività ordinaria di ricoveri e interventi”.











