La IV Commissione della Regione Puglia ha iniziato la incardinato l’esame del disegno di legge contenente le modifiche alla legge regionale che disciplina le Agenzie di viaggio e turismo.
Le modifiche proposte, sono state illustrate alla Commissione, alla presenza del partenariato, dall’assessore regionale al ramo Massimo Bray, il quale ha spiegato che, nel dare attuazione alla disciplina in questione, sono emerse alcune criticità concernenti l’applicazione della disposizione che stabilisce i requisiti di accesso ai corsi di formazione professionale, per il conseguimento dell’abilitazione a direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo.
Il primo intervento di modifica che si è ritenuto necessario è un alleggerimento della certificazione di conoscenza della lingua inglese . Per la normativa in vigore il livello è talmente elevato, da precludere l’avvio dei corsi di formazione professionali programmati per mancanza di utenza in possesso di tale certificazione. Pertanto, si ritiene adeguato per la lingua inglese il possesso del requisito della certificazione di livello B2 o del diploma di laurea triennale in lingua inglese.
Altri interventi modificativi sono stati chiariti dall’assessore Bray e mirano ad eliminare adempimenti inutili che comportano un ingiustificato onere amministrativo.
La Commissione ha ascoltato nel merito i rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e del Movimento autonomo delle agenzie di viaggio. La necessità di sentire il parere del partenariato sulle modifiche proposte dal governo regionale, è stata avanzata dalla consigliera Antonella Laricchia (M5S), la quale ha espresso perplessità sulla volontà di eliminare l’elenco delle agenzie di viaggio, quando invece l’intento delle modifiche è quello di rendere noti per ragioni di trasparenza, i nominativi dei soggetti abilitati in Puglia, attraverso un elenco dei direttori tecnici di agenzia di viaggio.
I rappresentanti di categoria, che sulle modifiche in discussione hanno espresso piena condivisione, hanno però avanzato l’esigenza di apportare al testo della legge vigente ulteriori modifiche, le quali saranno inviate all’attenzione della Commissione e valutate nella prossima seduta.











