Prosegue la campagna vaccinale in Puglia, con un ritmo altamente discontinuo e variabile dal numero di dosi a disposizione.
Le dosi di vaccini anticovid somministrate sino ad ieri in Puglia sono 845.883 (dato aggiornato alle ore 18 di mercoledì 14 aprile). Sono arrivate oggi le dosi di vaccino Pfizer, 104.130 in totale.
A partire da quest’oggi sarà aperta la vaccinazione con Astrazeneca dei cittadini pugliesi senza fragilità alla doppia annualità dei nati nel 1946 e 1947, quindi dei 75enni e 74enni.
Si proseguirà poi in quest’ordine
- Venerdì 16 aprile: 73enni e 72enni;
- Sabato 17 aprile: 71enni e 70enni;
- Domenica 20 aprile: 69enni.
La campagna in questo modo, andrà avanti sino ad esaurimento dei vaccini disponibili.
Resta sempre confermato l’appuntamento per chi ha effettuato l’adesione sul sistema “La Puglia ti vaccina”, che avrà un accesso prioritario nei giorni e nella fascia oraria programmati, con la speranza che non si ripetano gli assembramenti e le lunghe code purtroppo viste nella giornata di ieri.
Intanto Emiliano ha deciso di affidare l’organizzazione e la logistica per i vaccini al dottor Mario Lerario, capo della Protezione Civile regionale, attribuendo all’assessore Pier Luigi Lopalco “gli aspetti scientifici e sanitari” della gestione della stessa.
A darne notizia con una nota sono i consiglieri regionali di Forza Italia Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta, che così commentano: “quali sarebbero gli “aspetti scientifici” di competenza di un assessore regionale, che ne giustificano la permanenza in carica? Ad Emiliano vogliamo dare un consiglio: nella vita, come nella politica, bisogna saper prendere delle posizioni chiare e con una giustificazione sostenibile agli occhi dell’opinione pubblica”.
“Dopo giorni di nostre pressanti richieste di commissariamento della Regione – dicono – e di dimissioni dell’assessore alla Sanità per manifesta inadeguatezza nella gestione della pandemia e della campagna vaccinale, la montagna ha partorito il topolino”.
Secondo i consiglieri di Forza Italia “O il presidente sceglieva la linea della “difesa a spada tratta” di Lopalco, sostenendo la bontà della sua azione politica, oppure decideva di sollevarlo dall’incarico, affidando quest’ultimo a persona competente. Le mezze misure, in questo caso, non servono. Così come non è accettabile il solito scaricabarile: oggi Emiliano dà ai giornalisti la colpa di aver generato confusione sulla campagna vaccinale”.
“Tradotto: i giornalisti pugliesi che hanno raccontato passo passo l’organizzazione della campagna vaccinale, erogando un servizio utile ai cittadini, adesso sono diventati responsabili del caos. A tutti i giornalisti pugliesi va la nostra solidarietà, ma soprattutto la nostra gratitudine, perché con il loro lavoro hanno sopperito alle carenze informative della Regione, hanno dato voce al malcontento delle persone e hanno denunciato ogni disservizio e disfunzione del sistema. Un sistema creato dalla Regione e dalla sua guida, non certo dai giornali e dalle tv”.
In buona sostanza cambia poco, almeno per il momento.











