Non è semplice assistere anziani non autonomi, infermi o comunque in condizioni precarie, sia per motivi fisici, che per difficoltà motorie o mentali.

Esiste un ampio gruppo di persone over 50 che ha bisogno quotidianamente di assistenza domiciliare. Non tutti, infatti, possono contare sulla presenza costante e amorevole di familiari e anche ove questi fossero presenti, ricorrere all’aiuto di specialisti rappresenta una priorità per non correre rischi per la salute.

Che cosa si intende con l’espressione “assistenza domiciliare”? Si tratta dell’aiuto materiale che decine di migliaia di professionisti solo in Italia dedicano a persone che non sono autosufficienti. I motivi possono essere tanti: disabilità, acciacchi, malanni e sopraggiunti limiti d’età, oltre alla solitudine e all’incapacità di rivolgersi a persone care come familiari e amici.

Il ricorso all’assistenza domiciliare è una questione fondamentale per migliaia e migliaia di famiglie in Italia. L’importante è saper rivolgersi a persone che non siano improvvisate, ma che siano professionisti competenti del settore. A supporto del personale specializzato vi sono anche specifici prodotti per l’assistenza domiciliare al paziente, come dispositivi medici, prodotti per l’incontinenza, autotest, bendaggi di sostegno facilmente reperibili sia presso le farmacie online sia in quelle fisiche. Il consiglio è comunque quello di non utilizzarli mai in modo avventato, ma sempre dopo aver consultato dei professionisti del settore sanitario.

Portare assistenza ad un over 50 in difficoltà, ad una persona non autosufficiente, richiede una serie di competenze ed esperienze che non si accumulano in pochissimo tempo ma dopo anni di studio e pratica.

Come fare allora a scegliere la soluzione migliore per una famiglia che cerca un assistente per i propri cari? Non esiste una regola basilare, ma tanti approcci che possono ugualmente fare la differenza. C’è chi preferisce un approccio più professionale, più diretto, meno personale. Ciò che non deve mai mancare è un pizzico di empatia, il fattore umano.

È importante che il paziente, l’assistito, si senta completamente al sicuro e in una comfort zone. Il contatto umano, nell’esperienza di chi ha avuto bisogno di assistenza, ha sempre fatto la differenza.

Per quanto riguarda orari e tariffe, è utile anche valutare come l’agenzia o il professionista di assistenza domiciliare prescelti si sposino con le esigenze delle famiglie coinvolte. La famiglia ha il compito di premurarsi che il personale selezionato sia quello giusto, valutandolo di persona e non soltanto per passaparola. La scelta va compiuta direttamente, senza intermediari. Insomma, ogni esperienza in merito è soggettiva. Anche perché, quando si parla di pratiche invasive per il paziente sottoposto, è importante affidarsi ad assistenti al tempo stesso professionali ed empatici.

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Redazione
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