“La strategia che, con la delega della ministra Cartabia e la grande collaborazione del personale del Ministero, sto seguendo a Bari è duplice. Innanzitutto l’allargamento degli attuali, invivibili uffici della giustizia penale e, contemporaneamente, un ‘antidoto’ definitivo ai mali ormai ventennali dell’edilizia giudiziaria barese che hanno comportato la vergogna delle tende da udienza. Il Ministero, per il mio tramite, porrà tutto l’impegno necessario al raggiungimento dell’obiettivo”.
Così parla in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto che poi spiega: “Stiamo valutando la possibilità della torre che è a fianco alla nuova sede di via Dioguardi: quindici piani in cui, con una opportuna suddivisione, sarà possibile, con ottime probabilità, allocare non solo l’attuale Procura e gli uffici del Tribunale ma anche il Tribunale di Sorveglianza, la Corte di assise e, auspicabilmente, la polizia giudiziaria. Ma soprattutto aule capaci di garantire un dignitoso esercizio della giurisdizione. Si è già provveduto a inviare ai capi degli uffici una nota con cui vengono scandite le procedure con scadenze vicinissime, poi si procederà alle indagini di mercato per verificare l’esistenza di altre ipotesi idonee allo scopo”.
Quanto al Parco della Giustizia, per Sisto “È inaccettabile un cronoprogramma che, come l’Agenzia del Demanio ha ipotizzato, consegni il solo primo lotto alla città addirittura a fine 2028. Qualcosa va rivisto e migliorato. Ho incontrato gli esponenti dell’Agenzia del Demanio per cercare di capire di più. Anche la nomina di un commissario è attualmente oggetto di approfondimento. È un work in progress senza soste”.











