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Bari Vecchia, la Porta d’Oriente e l’eleganza del Palazzo del Sedile

Bari Vecchia, Porta d’Oriente, conserva una miniera di tesori e rappresenta una sempre piacevole scoperta di storia, culture e tradizioni che affascina sia i turisti che gli stessi abitanti della città nuova.

Nel cuore del centro storico della città di Bari, tra le più importanti piazze si annovera Piazza Mercantile, quella oggi tra le più frequentate e attive, a seguito della riqualificazione del borgo antico, avvenuta tra gli anni ’90 e i primi del 2000.

Che fosse da sempre una zona vivace, già nel periodo medioevale, lo testimonia la presenza di un importante palazzo, l’elegante “Palazzo del Sedile”, costruito intorno al 1543, fortemente legato alla storia di Bari e alla realtà politica ed amministrativa. Infatti, l’edificio storico, dalla realizzazione fino al XVIII secolo, ha ricoperto diverse funzioni, da sede del governo municipale, equivalente all’attuale Consiglio comunale, a luogo di svolgimento di sedute dell’Università, loggia dei mercanti, fino ad essere anche un teatro pubblico.

A fianco del palazzo si trova la colonna della Giustizia, nota come “colonna infame”, per decenni usata come gogna cittadina. Alcuni documenti storici parlano di un incendio avvenuto nel 1601 che, da un magazzino vicino nel quale erano depositate armi e polvere da sparo, a causa del forte vento, si propagò nella Piazza causando il crollo e la distruzione quasi totale del Palazzo del Sedile, e la morte di circa 60 cittadini travolti dallo scoppio e dalle macerie.

Il rogo divampato inghiottì in pochissimo tempo, distruggendole, anche molte case vicine, oltre la chiesetta di Santa Maria della Misericordia, sparita per sempre. Non passò molto tempo da quando sindaci e istituzioni dell’epoca, dettero mandato per la ricostruzione dell’edificio, a cui fu aggiunto in seguito un orologio, arrivato dalla Germania nel 1604, inserito in una torretta a campanile realizzata in stile normanno.

Fu il primo esempio di orologio a rintocchi in Puglia, che suonava ogni ora, oltre ai quarti, svolgendo un servizio utile soprattutto per i mercanti.

Nei primi anni del’800, la sede del governo cittadino fu trasferita in una strada confinante al Piazza Mercantile, verso la Basilica di S. Nicola, destinando così il Palazzo del Sedile alla funzione di Teatro cittadino, il primo teatro pubblico della città di Bari, che continuò tale missione fino alla inaugurazione del Teatro Comunale dedicato al grande Musicista barese, “Niccolò Piccinni”. Successivamente, nel 1823, l’elegante Palazzo, che presentava anche notevoli rischi di crollo, fu venduto a privati, che si occuparono della manutenzione e successivo utilizzo a civica abitazione.

Ancora oggi la facciata dell’edificio, realizzata in tufo e in schietto stile partenopeo, appare impreziosita da due statue che raffigurano San Barsanofio Abate e San Carlo Borromeo, e sono visibili tre stemmi con la figura di un’aquila e due leoni, emblemi della città, con alcune scritte visibilmente contrastate dal tempo. La grande meraviglia è che il palazzo, anche se ormai silenzioso e disabitato, resta a fare da sfondo a piazza Mercantile con la sua la sua imponente e storica presenza, definito il salotto buono della città.

L’intenzione da parte delle istituzioni locali di utilizzarlo presto come luogo di eventi culturali ed artistici, mostre e presentazione di opere d’arte temporanee.

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Evelina Giordano
Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.

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