“L’ordinanza del ministro Speranza che inserisce la Puglia nella “zona gialla” da lunedì 10 maggio non è un invito al liberi tutti. Dovremo continuare a mantenere tutte le cautele, evitando gli assembramenti che in ogni caso restano vietati, igienizzando le mani, usando le mascherine e mantenendo la distanza in ogni luogo, aperto o chiuso che sia”. Così l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, dà indirettamente conferma del provvedimento del ministero della Salute sul ritorno in zona gialla della Puglia a partire da lunedì 10 maggio. Manca solo l’ufficialità della decisione ma in base ai dati raccolti il passaggio ad una zona di allerta inferiore è ormai cosa fatta.
Nelle ultime due settimane l’indice Rt di contagio in Puglia è inferiore a 1 (0.91 la media rispetto allo 0.92 della scorsa settimana ed è scesa a 169 su 100mila abitanti l’incidenza dei casi settimanali quando giovedì 29 aprile era 214 su centomila abitanti.
LE REGOLE DELLA ZONA GIALLA
Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 ma si può uscire liberamente dal proprio Comune. Riaprono i ristoranti con servizio all’aperto fino alle 22, cinema, teatri e sale da concerto. Via libera anche agli sport di contatto come calcetto, basket e pallavolo praticati all’esterno. All’esterno anche per le piscine mentre le palestre potranno riaprire dal 1° giugno. Non serve autocertificazione nemmeno per passare da una regione gialla all’altra. Fino al 15 giugno, inoltre, ci sarà il limite dello spostamento in un’altra abitazione privata per quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa.











