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Bari è una città nota particolarmente per il mare. Infatti, ogni anno numerosi turisti la raggiungono per le loro vacanze. Tuttavia, si tratta di una meta interessante anche per quanto concerne l’aspetto storico culturale. Bastano pochi giorni per visitare tutti i luoghi più importanti, perché sono posizionati vicini tra loro. Per comprendere al meglio, però, tutti i dettagli dei monumenti e delle fortificazioni, ed apprenderne la loro storia, è sempre meglio farsi guidare da professionisti che conoscono il territorio, prenotando, ad esempio, delle visite guidate a Bari con l’Associazione H1.
La Basilica di San Nicola
La Basilica di San Nicola assume questo nome perché custodisce al suo interno proprio le reliquie del santo, giunte a Bari nel 1087 dopo esser state trafugate dalla città di Myra da marinai pugliesi. È situata a Bari Vecchia, a cinque minuti di distanza dal porto e ad un quarto d’ora dalla stazione ferroviaria. A caratterizzarla è lo stile Romanico pugliese. Infatti tale costruzione venne edificata partendo dai resti della residenza del catepano, (ovvero il governatore dell’Italia Meridionale fino al 1701) e di conseguenza vennero riutilizzati i materiali già presenti, come la struttura muraria e l’arredo, come la Cattedra dell’Abate Elia, i capitelli del ciborio ecc. Ad oggi, questa basilica rappresenta il simbolo di Bari ed è ogni anno meta di pellegrini da tutto il mondo, in quanto è una delle poche chiese dove si celebrano sia riti ortodossi che cristiani.
La Cattedrale di San Sabino
La Cattedrale di San Sabino è una rappresentazione dello stile romanico pugliese. Situata anch’essa a Bari Vecchia, e riprende le linee della Basilica di San Nicola. Venne edificata nel XIII secolo, al di sopra delle rovine del duomo bizantino distrutto da Guglielmo I, ed è costituita da navate solenni divise in 16 colonne che sorreggono matronei finti ed archi. La sua facciata è realizzata in pietra calcarea che conferisce una luminosità a tutto l’edificio. Al suo interno sono custoditi diversi reperti come i resti di un edificio risalente all’età romana, mentre nella cripta realizzata nel settecento sono presenti proprio le reliquie di San Sabino, assieme all’icona della Madonna dell’Odegitria.
Il castello Svevo di Bari
Si tratta di una fortezza imponente costruita nel XIII secolo, situata nel centro storico, nei pressi della cattedrale. Venne edificato per volere del re normanno Ruggero II, e recuperato in seguito da Federico II di Svevia. La pianta del castello è a forma trapezoidale, con una corte centrale e tre torri. Il portale d’accesso è situato dopo la torre “dei minorenni”, chiamata così perché ospitava la sezione del carcere minorile nel XIX secolo. All’interno è possibile ammirare una dimora dallo stile rinascimentale, con una doppia rampa di scale. Attualmente, all’interno del Castello, è presente la Gipsoteca, ed è possibile ammirare le riproduzioni in gesso dei monumenti di Bari realizzati da Duretti e Sabatelli nel 1911. Inoltre, vi sono due aree di scavi archeologici che rendono visibili le strutture bizantine. Altre sale ospitano altre collezioni, come quella di ceramiche risalenti al periodo tra il XV ed il XVIII secolo, esposte nella Sala Angioina




















