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Si è chiusa presso la Fiera del Levante di Bari, la XII edizione di BTM Italia, la fiera internazionale del turismo che quest’anno ha segnato un punto di svolta per il settore. Con un aumento dell’8% dei visitatori e lo storico traguardo di quasi 13.000 appuntamenti B2B, la manifestazione ha dimostrato di essere un hub strategico non solo per il Mezzogiorno, ma per l’intera filiera turistica nazionale.
L’evento, organizzato in sinergia con la Regione Puglia e Pugliapromozione, ha visto la partecipazione di circa 600 espositori e oltre 120 buyer internazionali, consolidando il format che unisce business, formazione e visione istituzionale.
Un’apertura nel segno della strategia nazionale
L’inaugurazione, avvenuta il 25 febbraio, ha visto il taglio del nastro della Ministra del Turismo Daniela Santanchè, che ha indicato la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta come le rotte maestre per il Paese. La Ministra ha sottolineato il ruolo della Puglia come traino per il Sud, citando i prossimi Giochi del Mediterraneo di Taranto come una straordinaria occasione di rilancio.
Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’Assessora al Turismo, Graziamaria Starace, hanno poi declinato il tema di quest’anno — “Ri-genera” — evidenziando come il turismo debba servire a valorizzare non solo le coste, ma anche le aree interne e le comunità locali.
Tra innovazione, sport e architettura: i grandi protagonisti
Con oltre 110 eventi tra workshop e masterclass, BTM 2026 si è distinta per l’altissimo livello qualitativo dei contenuti, garantito da un prestigioso Comitato Scientifico.
Architettura e Sostenibilità: L’architetto Stefano Boeri ha incantato la platea con una lectio magistralis sul turismo rigenerativo e il rapporto tra paesaggio e nuove costruzioni.
Intelligenza Artificiale: La giornalista Barbara Carfagna, in dialogo con Edoardo Colombo, ha esplorato le frontiere dell’AI, mostrando come la tecnologia stia già ridisegnando le destinazioni turistiche mondiali.
Sport e Narrazione: Il CT della Nazionale di pallavolo, Fefè De Giorgi, ha raccontato come i grandi successi sportivi possano diventare potenti strumenti di marketing territoriale.
Business e nuovi mercati: dal Wedding alla Nautica
Il cuore pulsante della fiera è stato il sistema di matching, che quest’anno si è articolato in tre pilastri fondamentali:
BTM Trade: Il punto d’incontro tra vettori (come Ita Airways, Qantas, FlyDubai), grandi tour operator (tra cui Nicolaus, Gattinoni, Blunet) e agenzie di viaggio.
BTM MICE: Il nuovo segmento dedicato agli eventi aziendali e congressuali.
BTM Wedding: Consolidato punto di riferimento per il settore dei matrimoni internazionali (Area Say Yes).
Le novità più rilevanti hanno riguardato il debutto di BTM Nautica, dedicata al charter e alle rotte costiere, e l’area Outdoor, che ha intercettato la crescente domanda di cicloturismo, trekking e glamping. Non è mancata l’Area Gusto, che ha confermato l’enogastronomia come pilastro dell’esperienza pugliese.
Uno sguardo al futuro
L’evento ha ospitato anche l’assemblea nazionale di Aidit – Federturismo, confermando le partnership storiche con ENIT e il Ministero degli Affari Esteri (con un focus sul “Turismo delle Radici”).
Soddisfazione piena nelle parole di Nevio D’Arpa, CEO & Founder di BTM Italia: “Questi numeri certificano un salto di scala. Bari è ormai un hub capace di generare non solo business, ma competenze. La sfida per il 2027 è alzare ancora l’asticella dell’internazionalizzazione”.
Un entusiasmo condiviso dall’Event Manager Mary Rossi, che ha sottolineato come il successo derivi dalla capacità di intercettare i nuovi linguaggi del mercato, trasformando la fiera in una vera e propria accademia per gli operatori del settore.











