Assegno unico per i figli, da 167 euro per un figlio a 653 per chi ne ha tre.
Prenderà il va a partire dal primo luglio, per 2 milioni di famiglie. La misura ponte vale sei mesi. Poi dal 2022, con la riforma fiscale, diventa strutturale e universale.
Coinvolti ora i nuclei di disoccupati, incapienti e autonomi sin qui esclusi dagli assegni familiari. Dal terzo figlio il 30% in più, 50 euro extra per ogni minore disabile. Ai lavoratori dipendenti una maggiorazione da 37 euro a 70 euro al mese.
La misura in vigore dal prossimo mese di luglio è prevista solo per i disoccupati e per i titolari di partita IVA, ovvero coloro che non hanno accesso agli assegni familiari. Per tutti gli altri viene dunque rinviata al 1° gennaio 2022 la data di entrata in vigore dell’assegno universale e il piano di riordino e abolizione delle agevolazioni fiscali vigenti. I sei mesi in più hanno l’obiettivo di evitare che le famiglie italiane si trovino in difficoltà: l’attuale sistema di detrazioni fiscali deve continuare ad essere utilizzato per non creare disagi ai lavoratori ed essere progressivamente sostituito dall’assegno unico.











