Si chiude la seconda edizione della “Sagra della Ciliegia Ferrovia Express”, versione “on tour” della sagra dell’oro rosso di Puglia, giunta all’edizione numero 30 ma, a causa della pandemia, festeggiata in formato più ristretto come è successo nell’edizione passata.
Per la tappa finale del tour è stata scelta Bari, in particolare la sede del Consiglio Regionale della Puglia, un punto finale istituzionale di un percorso che ha visto attraversare le città di Gallipoli, Brindisi, Lecce e Andria. Purtroppo il protrarsi della pandemia e dello stato di emergenza non hanno reso possibile, per il secondo anno consecutivo, l’organizzazione dell’edizione ordinaria della Sagra ma la voglia di far conoscere il gusto e il brand dell’oro rosso di Puglia, quello non si è fermato.
“Sono a sostegno della ciliegia di Turi, così come tutto il Consiglio regionale, e auguriamo a questa grande famiglia di potersi riprendere davvero e avere maggiore successo perché tutto quello che possiamo fare lo metteremo in campo. – ha dichiarato la presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone – Da un lato dobbiamo fare campagna di promozione della ciliegia, ma dall’altro dobbiamo far capire che questi prodotti sono coltivati secondo le regole italiane, notevolmente più stringenti di altri paesi. Sono regole che riguardano i lavoratori, le produzione, l’uso dei prodotti. “.
“Anche quest’anno il Covid ci ha privato della nostra bellissima e famosissima sagra ma questo nuovo modello di sagra itinerante si è rivelato un grande successo. – ha commentato l’assessore al Marketing Territoriale del Comune di Turi, Fabio Topputi – Oggi siamo a Bari, nella sede della Regione Puglia, per concludere il tour, per portare il nostro oro rosso e per richiedere il supporto della Regione sul trovare delle soluzioni per poter valorizzare e proteggere questo bene che è la ciliegia ferrovia di Turi”.











