HomePoliticaDai ComuniDiscarica Le Lamie di Altamura. Il Consiglio di Stato annulla l'ordinanza sindacale

Discarica Le Lamie di Altamura. Il Consiglio di Stato annulla l’ordinanza sindacale

E’ arrivato al Consiglio di Stato la disputa tra il Comune di Altamura e la Tra.De.Co sulla questione della discarica Le Lamie di Altamura e sull’ordinanza che nello scorso mese di maggio (la n. 28 del 7 maggio 2020) ordinava di porre in essere “con effetto immediato e con il carattere dell’urgenza, le necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza dei luoghi, nonché le attività di post gestione in riferimento alla discarica per rifiuti urbani”.

Il problema è quello della manutenzione ordinaria e della gestione della discarica ormai non più in funzione dal marzo del 2008.

Il giudizio del Consiglio di Stato, emesso lo scorso 8 giugno (provvedimento numero 4383) ha però ribaltato la sentenza del Tar della Puglia, riformandola integralmente e quindi annullando l’ordinanza sindacale ed evidenziando la responsabilità ambientale che fa carico sui curatori fallimentare.

“La Curatela – si legge nella decisione del Consiglio di Stato – non può ritenersi liberata dalle responsabilità connesse alla discarica per il solo fatto di avere rinunciato a liquidarla. La responsabilità della Curatela non elide, comunque sia, la responsabilità della società o dei soggetti che, agendo per essa, hanno materialmente commesso, contribuito o agevolato la verificazione della situazione di danno o di pericolo per l’ambiente. Ciò è tanto più vero nel caso di specie, dal momento che, come si è già detto, il bene è stato restituito alla società proprietaria in data 26 luglio 2019. Anche a prescindere da ciò, tuttavia, si deve affermare il principio che la società resta comunque assoggettata alla responsabilità, essendo stata l’autrice materiale dell’illecito”.

In ogni caso è inteso che “l’Amministrazione competente potrà riesercitare il potere nella sua inesauribile discrezionalità, con l’unico limite, derivante dal presente giudicato, di conformarsi ai principi sopra meglio enunciati, vale a dire che l’Amministrazione, nell’attribuzione delle singole responsabilità, vorrà distinguere la posizione di chi ha avuto la formale o materiale gestione della società, in quanto amministratore, socio amministratore o socio, anche in via di fatto, gerente”.

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Redazione
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