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E’ un Lecce cinico ed in controllo: 3-1 al Cosenza e ritorno alla vittoria

Si allunga la striscia senza sconfitte per il Lecce, che torna al successo dopo 3 pareggi consecutivi e sale a 20 punti in classifica. Per il Cosenza ancora una sconfitta lontano dallo stadio amico, ma anche passi indietro rispetto alle ultime prestazioni (contro Alessandria e Ternana).

Tre punti importanti in chiave playoff che consolidano il cammino dei pugliesi verso le zone alte della classifica, in attesa della partita della capolista Pisa (a 21 punti).

Un successo legittimato dal Lecce con una gara giocata con grande capacità tattica, con la consapevolezza di avere un attacco più “pesante” in grado di sbloccare la partita, ma anche con la giunta attenzione in difesa. Zaffaroni rinuncia a Millico e lancia Anderson dal primo minuto, mentre Gori e Caso formano una bella coppia d’attacco. Dall’altro lato tridente classico con Coda al centro e Strefezza-Di Mariano ad agire ai lati.

Il primo tempo della partita è stato giocato per lunghi tratti a centrocampo. Dopo una prima fase di studio sono stati i padroni ci casa giallorossi a prendere più spesso l’iniziativa, ma senza rendersi davvero pericolosi.

Ma il tridente giallorosso è pericoloso, e i calabresi lo sanno bene. Strefezza sguscia via e costringe Bittante sulla difensiva, Di Mariano lotta con Pirrello e Coda sgomita centralmente. A centrocampo Blein dopo una partenza in sordina prende le misure e da ordine alle trame del Lecce, mentre in difesa Calabresi spinge più di Gallo, mentre Lucioni e Meccariello sono la solita cintura centrale a guardia soprattutto delle scorrerie offensive di Gori. Nel Cosenza non pervenuto Anderson, alla prima da titolare, ma lontano dalla forma migliore, mentre gli altri sono impegnati più a cercare di impedire le trame avversarie che a proporsi in avanti.

La partita si sblocca alla mezz’ora quando Strefezza decide di fare tutto da solo e con un gran destro dalla distanza fulmina l’incolpevole Vigorito che, poco dopo, devia una conclusione di Coda (dopo una pericolosa deviazione) al termine di un grande break a centrocampo di Meccariello.

Il Lecce spinge e trova il raddoppio mentre si stava per esaurire il tempo di recupero: Calabresi avanza a destra, si allarga e mette una palla con il contagiri verso Coda che lascia sul posto Rigione e fulmina sul secondo palo Vigorito: 2-0 e tutti negli spogliatoi con i padroni di casa meritatamente in vantaggio ed il “Via del Mare” evidentemente soddisfatto.

Pronti, via e la ripresa vede ancora il Lecce partire a testa bassa. Arriva subito il 3-0 segnato da Bjorkengren, e poi ancora un paio di occasioni importanti, mentre il Cosenza accusa nettamente il colpo.

I giallorossi controllano agevolmente il gioco, e sull’unico errore della propria difesa (Meccariello in ritardo sul contrasto con Gori) la palla termina a Caso che di sinistro fulmina un Bleve fino a quel momento del match praticamente inoperoso se non per il giro palla.

Il Cosenza ci prova, ci mette la voglia con Florenzi e Gerbo, ma non può bastare. Gori corre tanto, ma spesso male ed a vuoto, mentre il Lecce è sempre pericoloso in contropiede, riuscendo anche a cogliere due pali, con Di Mariano (poco prima della sostituzione) e Calabresi, che ha festeggiato con una grande partita la sua centesima gara tra i professionisti.

Sul 3-1 la partita lentamente si spegne e succede poco o nulla nei 4′ di recupero. Tre punti d’oro per Baroni ed i suoi alla rincorsa di un posto al sole in questa prima parte di campionato.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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