Ormai da diversi anni non si parla più di turismo ma di turismi. Il futuro del turismo, ma anche il presente, sono i turismi, al plurale. Nel libro “Turismi”, pubblicato da Luca Sossella Editore, Andrea Pollarini delinea modelli, tipologie, funzioni e significati delle dinamiche turistiche.

Pollarini ha ideato e organizzato eventi e progetti di sviluppo locale. Formatore, divulgatore e docente in diverse università italiane, nel 2001 ha partecipato alla costituzione della Scuola Superiore del Loisir e degli Eventi di Comunicazione, di cui è Presidente e attraverso il quale collabora con il Piano Strategico di Rimini.

Nel volume, l’autore analizza la trasformazione postindustriale del turismo da industria della ricettività a lente d’ingrandimento e sistema di narrazione delle qualità di un luogo. Il suo libro rappresenta un compendio della situazione attuale e delle prospettive future dei sistemi turistici.

Pollarini, esaminando in parallelo i tre principali punti di vista del settore, ossia quello del turista, quello dei territori che intendono affermarsi come turistici e quello degli operatori economici, descrive i cambiamenti del modello di consumo turistico dalle sue origini a oggi, fino all’affermarsi del turismo come intensificazione di un frammento d’esistenza.

Secondo Pollarini, per intercettare lo sguardo del turista, il suo interesse, la sua attenzione e il suo tempo, i territori devono rimettere a fuoco il proprio genius loci e re-incantare lo spazio pubblico, attivando non solo un racconto di sé (storytelling) ma storie che il turista possa vivere (storyliving) e co-creare (storydoing).

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