Dopo quasi 11 ore di colloquio serrato a Roma nella giornata di ieri è fumata nera sulla possibile intesa sul Piano Industriale di Natuzzi. “Dopo oltre 11 ore di confronto non è stato raggiunto l’accordo per la sottoscrizione del protocollo d’intesa che avrebbe consentito di accompagnare e monitorare il percorso di composizione negoziata della crisi avviato da Natuzzi, creando le condizioni per il rilancio industriale del Gruppo dell’arredamento”. Lo comunica una nota del ministero delle Imprese secondo cui “l’azienda ha accolto la quasi totalità delle richieste avanzate dalle parti sociali, ma ciò non è stato sufficiente a raggiungere l’intesa”.
Il Mimit ha espresso amarezza per il mancato accordo. “È un’occasione persa per accompagnare e monitorare una fase delicata come quella della composizione negoziata della crisi e per contribuire al rilancio industriale di Natuzzi”, ha dichiarato il sottosegretario Fausta Bergamotto.
L’obiettivo del protocollo era quello di costruire un percorso condiviso per il rilancio industriale dell’intero Gruppo e per la tutela dell’occupazione, dentro una cornice di confronto istituzionale e sindacale. La fase di composizione negoziata della crisi era stimata in un arco temporale compreso tra 6 e 12 mesi.
Nel corso dell’incontro tenutosi nella giornata di ieri presso Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Natuzzi S.p.A. ha ribadito la necessità di avviare quanto prima il Piano di Ristrutturazione volto a riportare l’azienda su una traiettoria di sostenibilità economica e finanziaria, all’interno del più ampio processo di composizione negoziata della crisi (CNC).
Nonostante la disponibilità dell’azienda nel recepire la quasi totalità delle modifiche avanzate dalle organizzazioni sindacali sul “Protocollo” proposto dal MIMIT, durante il confronto che si è protratto sino a tarda notte, non è stato possibile raggiungere un’intesa.
L’azienda, in una nota, pur ringraziando il MIMIT per i significativi sforzi profusi esprime li proprio “rammarico per il mancato raggiungimento di un accordo che sarebbe stato uno strumento prezioso per proseguire il confronto e affrontare il percorso di ristrutturazione dell’azienda in uno spirito di dialogo costruttivo e responsabile. Natuzzi Spa – a valle degli esiti dell’incontro ministeriale – ribadisce la necessità di non differire ulteriormente le azioni di risanamento per la messa in sicurezza dell’azienda e conferma l’avvio del Piano di risanamento”.
“Tale piano sarà attuato in osservanza alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi, volta a garantire la gestione trasparente e proattiva della ristrutturazione aziendale. Questo percorso si rende oggi necessario per garantire la sostenibilità del progetto industriale e la tutela occupazionale nel Polo Italia”.











