Tutti insieme a Porto Miggiano, davanti alla marina di Santa Cesarea Terme, per esprimere la propria contrarietà ad un parco eolico offshore nel mare del Salento. Presenti, ieri mattina, una folta rappresentanza del territorio salentino, con ventidue sindaci, consiglieri e assessori comunali, più varie associazioni ambientaliste ed esponenti politici di ogni fazione.
Presente, fra gli altri, una delegazione del Movimento regione Salento, fortemente contrario alla realizzazione di un parco eolico galleggiante. Il consigliere regionale Paolo Pagliaro (presidente del Movimento) ha già presentato un’interrogazione e una mozione per impegnare il governo regionale a prendere una posizione contro il mega impianto offshore.
“Oggi è una bella giornata – ha commentato Pagliaro – perché ci ritroviamo uniti, siamo un esercito, siamo il partito del Salento unito che va oltre le ideologie e si ritrova sui temi importanti. E siamo qui per dire no a quello che potrebbe diventare l’ennesimo scempio ambientale ai danni di questa terra stanca di essere deturpata e sfruttata. Grande assente il Parlamento e la Regione sonnecchia, ma ci batteremo perché questo non sia un nuovo caso Tap, per questo diciamo che è solo l’inizio della nostra battaglia”.
“La linea è chiara e la testa non si piega. Ieri mattina siamo scesi in campo ancora una volta a difesa del territorio, contro le invasioni di chi in questo lembo di paradiso vuol fare le sue fortune, a discapito delle bellezze naturali. Un forte no si è levato contro la paventata realizzazione di un parco eolico galleggiante al largo della costa fra Otranto, Santa Cesara Terme e Castro. Il progetto, annunciato e portato avanti dalla società Odra Energia, prevede l’istallazione di 90 pale galleggianti a partire da 9 chilometri dalla costa. Un vero e proprio sfregio al Salento. Ed è proprio da Porto Miggiano, uno dei punti che maggiormente risentirebbe dell’impatto visivo dell’opera, che è partita la manifestazione che ho organizzato e che ha visto la grande partecipazione di amministratori, sindaci e assessori, associazioni, militanti e cittadini, per amore verso il nostro territorio minacciato. Tutti contrari all’insediamento, perché non possono esserci steccati ideologici davanti ad un bene comune così prezioso come il nostro paesaggio. Un’onda di passione e determinazione, tutti uniti dalla stessa idea: la bellezza del Salento non è un bene trattabile”.
Nelle ultime settimane, intanto, Odra Energia ha più volte rinnovato la propria disponibilità al dialogo confermando che proprio grazie al confronto con il territorio si intende affinare la proposta progettuale in vista della presentazione dell’istanza autorizzativa al ministero della Transizione ecologica, pianificata per dicembre 2021.











