Non ci saranno i tifosi ospiti ma il derby sarà comunque sentitissimo. Michele Mignani si prepara alla gara Bari-Taranto, derby che in Puglia manca da 28 anni. Un derby che l’allenatore del Bari vuole vincere a tutti i costi per dare morale alla squadra e per mantenere saldo il primato in classifica: “Sono sempre partite particolari, sentite da tutti, dalla gente e di conseguenza da noi. – ha detto l’allenatore – Al di là di questo, il nostro campionato è fatto costantemente da partite in cui affronti sempre squadre che hanno voglia di metterti i bastoni tra le ruote. Da parte nostra ci sarà questa consapevolezza e faremo di tutto per vincere la partita”.
Partita calda quella del derby ma importantissima anche perché appena sette giorni dopo ci sarà la sfida diretta contro il Palermo, anche se Mignani ancora non ne vuole sentire parlare. Per ora c’è solo il Taranto che deve essere affrontato con lo spirito giusto: “Ci sono due aspetti da vedere per la partita di domani. L’emotività del derby e i punti per la classifica. Noi abbiamo un obiettivo e per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di fare punti. In casa degli altri non posso sapere come ragionano ma credo abbiano un obiettivo diverso, quindi magari pensano ad una partita al di fuori della classifica. Non so, non ci voglio nemmeno pensare, siamo concentrati sull’obiettivo di fare punti”.
Riguardo al Taranto, invece, per Mignani “è una squadra vivace, una neopromossa che ha vinto meritatamente il suo campionato. Sta recuperando per strada giocatori che aveva perso per infortunio. Avrà le motivazioni a mille, dobbiamo stare attenti e cercare di mettere in campo le nostre qualità che ci hanno portato a fare i risultati che abbiamo fatto fino ad oggi. Sappiamo che tutte le partite nascondono delle avversità, le caratteristiche e le qualità degli avversari, ma se facciamo la partita che dobbiamo fare sarà difficile anche per il Taranto domani”.
A Mignani è stato chiesto se farà calcoli sullo schierare i calciatori in diffida in ottica della sfida con il Palermo: “La testa solo al Taranto. Nella mia testa considero la possibilità di schierare sempre dei titolari anche quando cambio come ho fatto quasi sempre. Ragiono in funzione della partita che viene. Se un diffidato non gioca perché ho visto meglio un non diffidato sarà così, se poi valuto questo rischio so che le alternative non sono alternative ma titolari pronti per giocare dall’inizio”.
Su chi giocherà Mignani resta come al solito in silenzio. Ma la panchina anche questa volta sarà preziosa: “Non credo che un giocatore che non gioca sia felice di non giocare ma tutti i ragazzi vengono al campo per cercare di dimostrarmi che meritano di giocare. Sanno che sono aperto mentalmente, guardo l’atteggiamento di tutti, credo debbano avere sempre la speranza di giocare. Poi quando annuncio la formazione qualcuno rimarrà deluso ma ciò che sta contraddistinguendo la squadra è la forza delle alternative, che non sono alternative”.







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