Per l’Onu Taranto “zona di sacrificio”, il video dei Genitori Tarantini

Taranto, terra di sacrificio (rapporto ONU, 11 febbraio 2022): il pesante, duro rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite di due settimane fa ci porta a conoscenza di “zone di sacrificio”, definite come “macchia sulla coscienza collettiva dell’umanità”.

In alcuni punti di questo rapporto, le parole del relatore appaiono quasi rabbiose (per esempio, quando dichiara che gli abitanti di queste “zone di sacrificio” sono trattati come “usa e getta”).

Queste zone di sacrificio, si legge nella relazione, sono spesso create dalla collusione di Governi e imprese (punto 29 del rapporto ONU).

Non dovrebbe cogliere di sorpresa il fatto che il relatore di questo documento classifichi, tra queste zone, Taranto, in Italia, a causa dell’acciaieria, che da decenni compromette la salute delle persone e viola i diritti umani scaricando enormi volumi di inquinamento atmosferico tossico. (punto 45 del rapporto ONU)

A Taranto, terra di sacrificio, l’associazione Genitori Tarantini ha voluto dedicare un video di cinque minuti, con un intervento di Rosaria Bottiglieri, nella speranza che cessi finalmente e per sempre la linea di morte di cittadini, in buona parte bambini, tracciata dai governi degli ultimi decenni per favorire la produzione.

In una repubblica democratica, quello che ancora succede a Taranto è inconcepibile, inammissibile, insopportabile.

“Per i nostri figli, per i cittadini di Taranto. Per Taranto, terra di sublime bellezza” conclude la nota dell’associazione.

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Redazione
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