Le nuove regole sul telemarketing energetico sono scattate a giugno, eppure i telefoni dei baresi non hanno mai smesso di squillare. Com’è possibile che, nonostante i divieti, la pressione sulle bollette di luce e gas sia ancora così alta? A svelare i meccanismi che si muovono dietro lo schermo è la delegazione di Bari di Consumerismo No Profit, che ha tracciato una mappa dei tre stratagemmi più usati per aggirare la legge.
Il primo è il ricorso a una rete di piccoli call center abusivi, una sorta di mercato nero che lavora nell’ombra: raccolgono contratti senza alcuna autorizzazione e poi li rivendono a provvigione alle aziende partner. C’è poi la tecnica dello spoofing, che camuffa il numero sul display mostrando prefissi locali – spesso proprio il nostro 080 – per spingere le persone a rispondere a numeri che, se richiamati, risultano inesistenti. Infine, la trappola dell’SMS allarmista: messaggi che avvisano di finti rincari imminenti, spingendo il cittadino a cliccare su un link o a telefonare. In quel momento, la chiamata diventa “richiesta dal cliente”, aggirando formalmente il blocco.
A fare il punto della situazione e a indicare la via per difendersi è la Dott.ssa Raffaella Lauciello, delegata per il Comune di Bari di Consumerismo: «Inutile nasconderlo, la pressione commerciale è forte, ma non dobbiamo subire passivamente. I cittadini devono sapere che oggi la legge è dalla loro parte in modo molto concreto: se un contratto di luce o gas nasce da una telefonata che viola le regole, quel contratto non vale nulla, è giuridicamente zero. E la novità fondamentale è che non spetta a noi dimostrare di aver subito un abuso. È l’azienda elettrica o del gas che deve tirare fuori la prova scritta e documentata del nostro consenso preventivo. Se non ce l’ha, salta tutto. Come Consumerismo Bari siamo qui proprio per questo: bloccare sul nascere le attivazioni selvagge e far valere questo diritto.»
L’associazione sottolinea che la difesa più efficace parte dalla consapevolezza. Quando si risponde a una chiamata sospetta, il primo passo è pretendere di sapere da dove arrivino i nostri dati. Per dare un supporto immediato a chi si trova tariffe cambiate o attivazioni senza un reale e legittimo consenso, Consumerismo mette a disposizione una procedura online: direttamente sul sito ufficiale dell’associazione è infatti possibile segnalare l’abuso e avviare la pratica per il “Contratto Nullo”, ricevendo tutta l’assistenza necessaria per tutelare la propria utenza domestica.











