Sabrina Misseri non potrà uscire dal carcere di Taranto per un permesso premio. La decisione è stata presa ieri dalla Corte di Cassazione, i cui giudici hanno rigettato la richiesta avanzata dai legali della 34enne condannata all’ergastolo insieme a sua madre, Cosima Serrano, per l’omicidio e l’occultamento del cadavere della 15enne Sarah Scazzi il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto.
Per i togati, il fatto che Sabrina Misseri non abbia mai ammesso il delitto indica la mancanza di una “rivisitazione critica” rispetto al delitto e questo attesterebbe la sua pericolosità sociale. Misseri per bocca dei propri legali ha già fatto sapere che proporrà istanza di revisione della condanna attraverso un ricordo davanti alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.











