Pasquale Finocchio, ex vicepresidente del Consiglio Comunale di Bari, si è visto revocare il proprio stato di arresto per decisione del Tribunale del Riesame di Napoli.
Finocchio è stato arrestato e posto ai domiciliari lo scorso 20 aprile scorso nell’ambito di una vasta inchiesta della Dda di Napoli contro il clan camorristico Moccia.
Nello specifico, l’accusa nei confronti di Finocchio è quella di traffico di influenze illecite con aggravante mafiosa per aver agevolato il braccio economico del clan Moccia in Puglia.
I giudici del riesame hanno accolto la tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto (Studio Fps), che aveva impugnato il provvedimento sia sulle esigenze cautelari sia sui gravi indizi di colpevolezza.
Le motivazioni della revoca verranno depositate tra 45 giorni.
“Il tribunale del riesame di Napoli – dice l’avvocato Sisto – ha annullato l’ordinanza del Gip cosi cancellando l’etichetta di camorrista che qualche giornalista imprudente aveva brutalmente attribuito a Pasquale Finocchio. Ma il tempo, soprattutto nelle vicende giudiziarie, è galantuomo e per la verità sono bastati meno di 20 giorni, giusto quelli per la celebrazione dell’udienza, per restituire la dignità, prima ancora che la libertà, a Pasquale Finocchio e riconsegnarlo, con la genuinità che lo ha sempre contraddistinto, alla sua gente e alla sua città”.











