Continuano le indagini della Guardia di Finanza sugli appalti della Regione Puglia e sulla gestione, secondo gli inquirenti a dir poco spregiudicata, degli stessi ad opera di alti funzionari pubblici.
Sotto la lente delle Fiamme Gialle è tornata la gara per i servizi di pulizia degli uffici regionali, un bando di alcuni milioni di euro (15 milioni per 5 anni). La seconda aggiudicazione del bando, infatti, è stata recentemente annullata dalla Regione in autotutela, ma intanto era necessario garantire la continuità del servizio, affidato a chi già lo garantiva nelle more di una nuova gara da stipularsi entro il 2022, con un corrispettivo di 1,8 milioni di euro. Di fatto aggirando la sospensione in autotutela della stessa Regione Puglia.
Il tutto mentre sono ancora in piedi sia ricorsi amministrativi che procedimenti penali.
Poco chiaro sembrerebbero proprio alcuni atti riguardando lo stop della procedura di aggiudicazione e la proroga alla ditta appaltatrice della pulizia della sede regionale, la Pulisan-Accadueo. Il bando era stato sottoscritto dall’allora dirigente dell’Economato Mario Lerario (attualmente ai domiciliari) che ha anche coperto il ruolo di presidente della commissione che ha stabilito il vincitore dello stesso bando.
Ma le attenzioni vanno anche oltre il ruolo dell’ex presidente della Protezione Civile regionale, perchè sono stati acquisiti dalle Forze dell’Ordine anche altri atti, questa volta recenti, che potrebbero non essere regolari.











