Il vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili ha inviato una nota al ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, per richiedere una revisione della metodologia per identificazione delle ‘aree svantaggiate’ approvata con il Decreto Ministeriale 6277/2020, che ha determinato l’esclusione di diversi comuni della Regione Puglia colpiti dall’avanzare della Xylella fastidiosa.
“I criteri biofisici proposti dalla Commissione Europea – spiega il pentastellato – ovvero bassa temperatura, stress termico, drenaggio, tessitura e pietrosità del suolo, profondità radicale, proprietà chimiche del suolo, bilancio idrico del suolo, pendenza, se non opportunamente valutati su corrette analisi di contesto possono infatti creare seri problemi per le nostre aziende agricole che in buona parte della Puglia meridionale, Salento in primis, scontano una drammatica situazione socioeconomica che in passato costituiva un parametro determinante per la identificazione delle aree svantaggiate. Per molti Comuni pugliesi, dove il pur riconosciuto svantaggio di tipo biofisico è stato superato nella fase di fine-tuning in virtù di un indicatore economico (valore della produzione agricola) superiore allo specifico valore soglia. In poche parole la rigida applicazione dei numeri dimostrerebbe che, per queste aree, l’ordinaria attività economica e la produttività dei terreni sia tale da compensare gli svantaggi esistenti. Occorre, pertanto, applicare dei criteri correttivi e riformulare gli elenchi delle aree svantaggiate per includere tutti i Comuni che oggi rientrano nelle aree delimitate da Xylella tra le aree soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle aree montane. Tale revisione è peraltro di estrema importanza per garantire alle aziende agricole l’accesso a numerosi benefici in materia di sostegni all’agricoltura e la possibilità di partecipare a bandi per ottenere contributi specifici. Diversamente, le imprese agricole ricadenti nei territori flagellati dalla presenza di Xylella fastidiosa si vedrebbero preclusa l’opportunità di accedere ad aiuti essenziali per la loro sopravvivenza e ripartenza. A questo si deve aggiungere che la qualificazione come ‘zona ordinaria’ comporta un aumento dei contributi agricoli e di altre imposte gravanti su aziende già in gravissima difficoltà. Per questo ho ritenuto necessario chiedere la disponibilità ad una integrazione della metodologia definita dal D.M., che preveda l’applicazione, nella fase di fine-tuning, di un criterio correttivo che tenga conto della progressiva perdita di produttività dei terreni. Questa condizione di improduttività, infatti, condurrebbe ad un dato della produzione standard più aderente alla realtà concreta e decisamente al di sotto del valore soglia per le aree che comprendono tutti i Comuni pugliesi che soffrono il problema della Xylella fastidiosa. Tali Comuni meritano l’inserimento nell’elenco delle aree soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle aree montane. Auspico che queste richieste di correzione vengano presto accolte dal Ministro Patuanelli al fine di dare un po’ di respiro alle nostre aziende il cui reddito aziendale è stato fortemente compromesso”.











