HomeEconomia & SviluppoEconomiaLegno-Arredo, numeri importanti per la filiera pugliese dell'arredamento

Legno-Arredo, numeri importanti per la filiera pugliese dell’arredamento

In Puglia il fatturato della filiera legno-arredo è di oltre 1,5 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di euro per l’arredo. Con un saldo commerciale di 234 milioni di euro, nella regione operano 2.918 imprese per un totale di 15.473 addetti di cui 10.792 impiegati nell’arredo e 4.681 nel legno. Il 40% della produzione totale di mobili è destinata all’estero con una crescita del 25,8% sul 2019. Gli Stati Uniti si confermano la prima destinazione (+103,6% sul 2019), seguono il Regno Unito (+13,9% sul 19), la Francia (+8,2% sul 19) e la Cina (+20,1% sul 19). Bari risulta la provincia più significativa nelle esportazioni di mobili: 411 milioni di euro con una crescita del +46,7% sul 2020 e del +26,4% sul 2019. È la fotografia del Centro Studi FederlegnoArredo alla viglia della 60esima edizione del Salone del Mobile.Milano.

La filiera legno-arredo a livello nazionale si presenta forte di un 2021 sorprendentemente al di sopra delle aspettative, con un fatturato complessivo che supera i 49 miliardi di euro, di cui 18 destinati all’export, oltre 290mila addetti e 70.000 imprese (che rappresentano rispettivamente il 7,7% e il 15% sul totale nazionale)  un saldo commerciale attivo pari a 8,2 miliardi di euro e un fatturato alla produzione aumentato in valore del 14% sul 2019. Numeri che sanciscono lo stato di salute di un settore fatto di aziende, spesso piccole, che nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, hanno continuato a investire e a guardare con fiducia al futuro, come evidenzia anche l’alta adesione al Salone che torna finalmente in presenza e al suo format originale, a dimostrazione di quanto gli imprenditori del design lo considerino strumento fondamentale di business.

“Sarà una grande festa e un’opportunità di affermazione e riposizionamento anche su nuovi mercati – spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo – ma è inutile negare che lo sguardo dei nostri imprenditori e di tutta la filiera è già rivolto alla seconda metà dell’anno, iniziato in un clima di incertezza dovuto al conflitto ucraino, le cui conseguenze temiamo possano palesarsi proprio all’inizio dell’autunno. Ad oggi, infatti, stando alle rilevazioni dell’ultimo Monitor realizzato dal nostro Centro Studi su un campione di aziende associate, il trimestre gennaio-marzo 2022 si è chiuso con un buon andamento delle vendite (+24,5%), che ha riguardato sia il mercato interno (+27,2%) sia le esportazioni (+21%).  Anche il macrosistema arredamento ha registrato un aumento del 20% sia per le vendite del mercato interno che per l’export: variazione positiva che abbraccia tutti i sistemi, pur essendo più marcata per l’arredamento. Rispetto al 2021 i primi indicatori evidenziano persino un progressivo recupero anche del contract che più di altri aveva sofferto negli anni della pandemia. Ma sono troppe le variabili in campo e immaginare che la domanda rimanga effervescente come adesso, rischia di risultare irrealistico. Oltre al fatto che è ancora prematuro valutare se, e quanto, questi risultati siano reali o conseguenza dei ritocchi dei listini applicati per contenere l’incidenza dei costi energetici e delle materie prime. 

In questo senso – commenta il presidente Feltrin – il Salone del Mobile è un’occasione davvero imperdibile proprio per aprirsi a nuovi mercati o posizionarsi laddove fino ad oggi eravamo stati marginali. E penso a mercati come l’Africa, gli Emirati Arabi, l’India, il Pakistan e l’Asia ad esclusione della Cina che, in questo momento, complici i nuovi lockdown, rischia di fermare la sua corsa”.

Dai dati del primo trimestre emerge inoltre che  in conseguenza dei rincari dell’energia che hanno costretto alcune aziende a interrompere a singhiozzo la produzione, il loro interesse verso gli investimenti in energia da fonti rinnovabili è aumentato. I rincari energetici hanno in altre parole dato impulso al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità che non è più soltanto di prodotto, ma anche di processo

Nonostante le difficoltà, l’impegno delle imprese del settore è infatti teso a mantenere la propria leadership anche sul terreno della sostenibilità, e ne è testimonianza la scelta di FederlegnoArredo di porre questo tema come prioritario delle sua azione.

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Redazione
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