Un gravissimo incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri sulla superstrada del Gargano, all’altezza del viadotto “San Francesco” in fase di ristrutturazione da mesi e dove la corsia si restringe, tra Cagnano Varano e Carpino.
Sono tre le vittime del frontale che ha visto protagoniste una Golf ed una Mitsubishi. Ad avere la peggio sono stati gli occupanti della Golf: padre, madre e figlia di 18 anni hanno perso la vita. Le vittime sono originarie di Castelluccio dei Sauri, nei Monti Dauni. In gravi condizioni, anche un passeggero dell’altra vettura, che viaggiava insieme ad altre due persone.
Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano d della stazione di Cagnano Varano a cui ora spetta compito di capire la dinamica dell’incidente e le cause che lo hanno provocato.
“La tragedia avvenuta è figlia della vergognosa superficialità con cui, troppo spesso, si opera in materia di cantieri stradali. Una tragedia annunciata, che si poteva evitare, se solo Anas avesse posto in essere tutte le procedure di sicurezza su un viadotto che, a causa di un cantiere presente peraltro da molti mesi, avesse provveduto ad installare due semafori per permettere la percorrenza alternata ai veicoli in transito”.
Le parole sono del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis. “Il restringimento della carreggiata, che peraltro inizia alla fine di una galleria, oltre a non essere segnalato opportunamente, è tale che due automobili che transitano nello stesso momento da direzioni opposte si trovano quasi a sfiorarsi. Figuriamoci quando i veicoli in questione sono camion o pullman. E parliamo di un’arteria stradale di rilievo, molto trafficata nel periodo estivo, che conduce a numerose località balneari del Gargano”.











